Fruttivendoli e non solo

E-commerce ortofrutta: quando la logistica fa la differenza

Due picking al giorno, due magazzini, pack eco e sanificato. E’ la strategia di Ortago che, con una flotta di 40 mezzi, raggiunge 600 comuni

Elisa Tavazzani, project manager di Ortago

L’impostazione è quella di una start-up finanziaria che non vuole lasciare nulla al caso e che mira a quotarsi in borsa. Alla base di Ortago, azienda che si occupa di e-commerce ortofrutticolo fondata da Matteo Zorzato, imprenditore quarantenne con una lunga storia famigliare nel settore dell’ortofrutta, c’è una precisa strategia commerciale.

“L’azienda ha fatto importanti investimenti e non ha lasciato nulla al caso – esordisce Elisa Tavazzani, project manager di Ortago e Ceo di Colors, studio che si occupa di gestione di progetti manageriali – I packaging sono stati attentamente selezionati, il trasporto di frutta e ortaggi avviene nella totale sicurezza. E, naturalmente, abbiamo messo a punto un modello di vendita che funziona, garantendo i migliori prezzi“.

Ortago serve sette province e 600 comuni

Ortago è nata durante il primo lockdown, quando la richiesta di frutta e ortaggi a domicilio ha raggiunto livelli altissimi.

Matteo Zorzato, ideatore di Ortago

“Rispetto ad altri e-commerce – spiega Tavazzani – a fare la differenza è il servizio logistico. Non si tratta infatti del fruttivendolo che si organizza per fare consegne a domicilio nella zona, ma di un vero e proprio modello di business, che ha l’obiettivo di espandersi anche nelle regioni del centro-sud“.

In pratica, funziona così: i clienti, tramite il sito ortago.it, fanno la spesa, che riceveranno entro 12 ore. Non solo frutta e verdura freschi, ma anche ricettati. Chi raggiunge uno scontrino di 30 euro riceve la merce gratuitamente, senza contributo per la consegna. Partito l’ordine, si mette in moto la macchina di Ortago, la quale conta due magazzini, uno di 600 metri quadrati sito nel mercato di Padova, l’altro a Dolo (Venezia), nella sede dell’azienda della famiglia Zorzato. Una flotta di 40 mezzi e due i picking giornalieri permettono di coprire 600 comuni di sette province del triveneto: il primo prelievo avviene alle otto di mattina, presso il mercato di Padova, il secondo entro mezzogiorno, nella sede di Dolo. Sono circa 200 le consegne al giorno: “Per distinguerci sul mercato abbiamo studiato un packaging e un sistema di sanificazione ad hoc“, aggiunge Tavazzani.

Packaging sostenibili e sanificati

Sono infatti stati studiati box isotermici in polistirolo, ecologici e riciclabili: nei periodi più caldi la temperatura viene mantenuta grazie all’impiego di ghiaccio alimentare in gel. Tutti gli ordini, prima di partire, vengono sanificati: “E’ stato siglato un accordo con il distributore di Viraloff, una protezione antimicrobica contenuta in un contenitore metallico sotto pressione – racconta Tavazzani – E pertanto ogni pacco, prima di partire, viene sanificato. La movimentazione della merce avviene quindi in piena sicurezza“.

La qualità del prodotto è fondamentale

“La famiglia Zorzato è nota per essere uno dei gruppi consorziati più grandi e storici del mondo dell’ortofrutta nel nord Italia – precisa la manager – Opera infatti da 70 anni, ha una sessantina di dipendenti e investe circa 12 milioni di euro l’anno nella compravendita di frutta e ortaggi. Il che garantisce a Ortago di disporre sempre merce di prima qualità e selezionata, potendo scegliere in anteprima al mercato le produzioni da vendere via e-commerce”.

“La parte più complessa è proprio la selezione dei prodotti – conclude Tavazzani – Per tale motivo è affidata in prima persona a Matteo Zorzato, che ogni giorno stringe accordi con gli importatori e seleziona i prodotti in base alla loro reali caratteristiche organolettiche. Senza l’esperienza di Zorzato, Ortago non avrebbe riscosso il suo grande successo“.

(Visited 216 times, 1 visits today)
MYTECH_bottomnews_30ott-30aprile