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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciola dei Nebrodi: una campagna all’insegna dell’incertezza

Nino Scaglione: “Il grande caldo ha provocato una forte cascola. Poi ci sono i ghiri e i costi di produzione”

Come sarà il 2022 della Nocciola dei Nebrodi? Difficile dirlo, anche alla vigilia della raccolta. Perché sono ancora troppe le incognite che si affacciano all’orizzonte. A parlarne con myfruit.it è Nino Scaglione, che assieme al padre Armando lavora in “Nocciole di Sicilia”, azienda di Licastro (Messina) che per scelta trasforma unicamente nocciole siciliane, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il prodotto locale.

“Per il 2022 – spiega Scaglione – domina ancora una grande incertezza. Nei mesi scorsi, infatti, l’annata si presentava buona, ma le alte temperature delle ultime settimane hanno provocato una forte cascola dei frutti. A questo problema si è aggiunto quello dei ghiri, che sono usciti prima del solito e hanno spaccato le nocciole quando ancora il frutto era in formazione”.

Le incognite, poi, sono anche altre. “Ci sono inoltre – continua Scaglione – altri fattori da considerare, come gli aumenti enormi dei costi di produzione. Mi riferisco a voci come il carburante e la corrente elettrica, solo per fare un paio di esempi, che hanno registrato rincari impressionanti”.

Con gli aumenti dei prezzi, si ottengono peraltro anche altri effetti. “Le nocciole – evidenzia Scaglione – non sono un bene di prima necessità. Per questo, a fronte di tali rincari e alla contestuale crisi generata dalla pandemia, c’è anche tra i trasformatori chi preferisce rivolgersi su prodotto estero, perché si trova a prezzi più bassi. E so di aziende produttrici di torrone che, se non hanno il contratto in tasca per la fornitura, non acquistano le nocciole e neppure lo zucchero. C’è, insomma, una grande incertezza su come sarà, sia a livello produttivo sia commerciale, l’annata 2022”.

Per quanto riguarda l’inizio raccolta, Scaglione conclude: “Andremo ai primi giorni di settembre, come avviene di solito. Solo due anni fa, in coincidenza con una grandissima annata, cominciammo a fine agosto, per metterci un po’ avanti visti i volumi”.

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