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Marrone di Zocca: attenzione alle cavallette

Andrea Martini: “Provocano danni su castagni innestati non ancora in produzione, a un’altezza compresa tra i 2 e i 3,5 metri”

Mentre in tutta Italia si spera nell’arrivo della pioggia per contrastare la siccità, sul fronte castanicolo si sta affacciando un’altra insidia. L’allarme arriva dalla zona di Zocca, nel Modenese, terra del pregiato Marrone di Zocca.

A introdurre il tema, interpellato da myfruit.it, è Andrea Martini, che spiega: “Il cinipide, da queste parti, è un problema ormai molto limitato. Nei miei castagni, ad esempio, non ne vedo traccia. C’è però un’altra questione che sto monitorando molto da vicino, e che riguarda una specie di cavalletta che danneggia i rami delle piante più giovani, quelle di uno o due anni. Sono due o tre anni che sto registrando la sua presenza, e l’apice l’abbiamo avuto un paio di anni fa. Ho allertato il settore fitosanitario della Regione Emilia Romagna, anche se al momento non stiamo facendo alcun tipo di trattamento, essendo noi tra l’altro azienda biologica”.

Entrando più nello specifico, Martini aggiunge: “Questa cavalletta, al momento, sta provocando danni su castagni innestati non ancora in produzione, a un’altezza compresa tra i 2 e i 3,5 metri dal suolo. In particolare, provoca tanti piccoli buchi nei rami e depone uova”.

Per quanto riguarda le previsioni sulla campagna 2022, Martini conferma: “L’intera produzione castanicola è legata soprattutto alle eventuali piogge di agosto. La situazione si potrebbe ancora recuperare, ma appunto dovrebbe piovere tra alcuni giorni. Con qualche temporale prima del 20 di agosto, potremmo ancora avere un buon raccolto. Anche perché – conclude – si compra sempre più con gli occhi, e le castagne di piccolo calibro sono molto più difficili da piazzare sul mercato”.

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