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Frutta a guscio ed essiccata

Cooperativa Produttori Nocciole: procede il progetto sulla cimice

Gianluca Santinelli: “Stiamo monitorando la situazione confrontando anche le trappole elettroniche con quelle adesive”

Prosegue con risultati soddisfacenti il progetto di monitoraggio della cimice asiatica nella Tuscia, grazie anche all’ausilio di nuove tecnologie. A fare il punto della situazione per myfruit.it è Gianluca Santinelli, tecnico di Cpn – Cooperativa produttori nocciole – che spiega: “Stiamo monitorando il comportamento delle trappole elettroniche per la cimice asiatica, sviluppate da xFarm, mettendole a confronto anche con quelle adesive tradizionali. Sostanzialmente – continua Santinelli – entrambi i dispositivi stanno producendo gli stessi risultati. Questo è interessante perché vuol dire che il nuovo sistema funziona e questo ci permette di essere in prospettiva più efficienti, avendo strumenti di monitoraggio che ci restituiscono i dati in tempo reale. Il progetto di Cpn, nell’ambito di Italia Ortofrutta Unione nazionale, sta quindi procedendo”.

La buona notizia, oltretutto, è che mentre questo progetto di monitoraggio sta andando avanti, al momento il fenomeno della cimice sembra attenuato, sebbene l’attenzione rimanga massima. “Al momento registriamo una minore presenza di cimice asiatica – ammette Santinelli – ma ci aspettiamo un aumento repentino verso la fine di luglio. Anche quella autoctona per ora non è stata molto presente, ma sta iniziando a farsi vedere nelle piante più esterne dei noccioleti. Stiamo quindi monitorando anche con che velocità si sposterà e con quale intensità verso l’interno degli appezzamenti”.

Cpn, peraltro, è una realtà in crescita e, quest’anno, gli impianti dei soci allevati a noccioleto hanno raggiunto i 1.800 ettari. L’annata, al momento, si presenta decisamente migliore rispetto a quella dello scorso anno, che fu falcidiata dalle gelate primaverili tardive. C’è però apprensione per le alte temperature e la siccità.

“Le nocciole – spiega infatti ancora Santinelli – erano in ritardo nell’accrescimento. Ora, probabilmente, avremo una raccolta anticipata rispetto alla norma. Ci attendiamo in generale una buona produzione, ma con un’incidenza di frutti che rimarranno più piccoli a causa della siccità. Non siamo tuttavia ancora in grado di esprimere percentuali al riguardo”.

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