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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole: si moltiplicano i danni da fauna selvatica

fauna selvatica

Marco Torrero (Al Cuore delle Langhe): “Mai come quest’anno cinghiali, caprioli, ghiri e scoiattoli hanno causato problemi alla produzione”

Il momento della raccolta 2021 delle nocciole è finalmente arrivato. In Piemonte i preparativi per andare in campagna sono veramente agli sgoccioli, ma diversi produttori denunciano danni da fauna selvatica, e non di poco conto. Se infatti tutti gli anni problemi di questo tipo erano stati sempre messi in conto, quest’anno pare che la situazione, almeno in alcune zone, sia un po’ scappata di mano.

A testimoniarlo è Marco Torrero, titolare dell’azienda agricola “Al Cuore delle Langhe” di Cravanzana (Cuneo), che assieme ai suoi amici e colleghi Marco Sobrero dell’azienda agricola Ca ‘d Gavarin e Giorgio Rosso di Cascina Munot, si sono uniti in “Terra delle Nocciole”, una rete composta dalle loro tre aziende agricole che, oltre alla produzione – solo Torrero ha 15 ettari di noccioleto, e gli altri suoi colleghi hanno superfici analoghe – eseguono anche la trasformazione in semilavorati.

Racconta infatti Torrero: “Cominceremo la raccolta molto probabilmente già questa settimana e mi aspetto sostanzialmente una buona compagna: i frutti sulle piante sono infatti grossi e buoni. Fino all’ultimo, tuttavia, è sempre difficile fare previsioni perché anche negli ultimi anni sembrava ci fossero molti frutti, poi la cascola ha deluso un po’ le attese. Al momento – prosegue Torrero – possiamo dire che sono stati molto contenuti i danni da cimice, mentre sono aumentati di molto quelli da fauna selvatica. Mai come quest’anno abbiamo registrato problemi causati da cinghiali, caprioli, ghiri e scoiattoli. Solo per la mia azienda, posso stimare di avere perso circa il 20% della produzione per questi animali. Un mio conoscente, che ha 300 piante di nocciolo, ha avuto ben 500 pertiche rotte da parte dei cinghiali. Quello della fauna selvatica sta diventando un problema davvero preoccupante”.

Infine, alla vigilia della raccolta Torrero commenta la questione prezzi: “Quelli dello scorso anno – dice – secondo me erano un po’ bassi e ovviamente mi auguro un ritocco verso l’alto, anche se non siamo noi che stabiliamo le quotazioni per le nocciole”.

Con la sua azienda, “Al Cuore delle Langhe”, e assieme ai colleghi riuniti in “Terra delle Nocciole”, Torrero produce semilavorati soprattutto per pasticcerie e gelaterie, commercializzando i propri prodotti in Italia e all’estero.

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