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Frutta a guscio ed essiccata

Frutta secca: il consumatore è curioso e cerca sempre più salubrità

Domenico Iozzino, socio della Zenone Iozzino, illustra alcune tendenze in atto nel settore e presenta le ultime novità

La Zenone Iozzino è un’azienda di Gragnano (Napoli) con una lunga storia alle spalle ma molto proiettata e attenta agli scenari futuri, tanto che anche in tempi di pandemia è riuscita prontamente a riorganizzarsi e, nonostante tutte le difficoltà del canale Ho.re.ca., di cui è fornitrice abituale, è riuscita a chiudere il 2020 con un fatturato soddisfacente e in attivo. Myfruit.it ne ha parlato con Domenico Iozzino, che assieme al fratello Tommaso è dal 2002 alla guida di quest’azienda, arrivata già alla terza generazione.

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Domenico Iozzino (terzo da sinistra), assieme al fratello Tommaso (secondo da sinistra) e al team aziendale

Ci presenta la Zenone Iozzino?

Partiamo dal nostro marchio. ZIG è l’acronimo di Zenone Iozzino Gragnano. Un omaggio al nonno fondatore, che abbiamo sempre mantenuto, il quale aprì l’attività nel 1907, inizialmente specializzata nell’essiccazione dei fichi, quindi nella lavorazione della frutta secca ed essiccata prodotta nella zona. Oggi, invece, lavoriamo frutta secca ed essiccata da tutto il mondo, commercializzando i prodotti soprattutto a nostro marchio e in piccola parte lavorando anche in private label. Sono quasi 600 le referenze che trattiamo attualmente.

Quali sono i vostri canali di vendita e dove siete presenti?

La maggior parte delle nostre proposte, ovvero circa il 90%, rimane sul territorio nazionale, nei canali del normal trade, della DO, dell’Ho.re.ca., dell’ingrosso e, sempre di più ultimamente, nei canali di vendita online. Abbiamo inoltre aperto anche contatti con diversi paesi europei, dalla Polonia alla Francia, dalla Grecia, alla Spagna, all’Olanda.

Questo anno di pandemia è stato molto particolare per diverse aziende. Come è stato vissuto dalla ZIG?

Naturalmente anche noi, come tutti, abbiamo avuto la necessità di riorganizzarci per fare fronte a questa situazione di incertezza. Il venire meno del consumo fuori casa ha dato un grande contraccolpo al comparto dell’Ho.re.ca., che abbiamo bilanciato grazie all’aumento dei consumi nei canali del normal trade e potenziando le vendite online. Alla fine abbiamo concluso il 2020 in modo soddisfacente, realizzando un aumento del fatturato di circa un 10% rispetto all’anno precedente.

Dal suo punto di vista, quale momento sta vivendo oggi il comparto della frutta secca e cosa cerca il consumatore italiano?

Senza dubbio, il comparto della frutta secca ed essiccata è in grande fermento anche in Italia. I consumi aumentano e le tendenze stanno cambiando. Se infatti, normalmente, il consumatore italiano è sempre stato abbastanza legato a prodotti tradizionali, come possono essere noci, nocciole e mandorle, oggi si sta evolvendo lungo due direttrici: la curiosità e la salute. In altri termini, oggi il consumatore ha voglia di sperimentare nuovi prodotti, ma al contempo è sensibile e attento al tema del benessere.

Può fare alcuni esempi?

Parliamo soprattutto di frutta essiccata senza additivi, conservanti o zuccheri aggiunti. Un esempio lo vediamo da un aumento del consumo delle albicocche turche senza anidride solforosa, non belle da vedere come quelle trattate, ma molto apprezzate proprio per il gusto e il sapore più genuino. Altro esempio sono i datteri utilizzati sempre più come snack o dolcificante naturale nelle ricette o, ancora, la frutta che importiamo dalla Thailandia lavorata al naturale senza conservanti, come ananas, papaya, mango e, in particolare, lo zenzero, il nostro top seller.

Quale frutta secca di provenienza italiana lavorate all’interno della vostra azienda?

Ovviamente le noci e le nocciole campane, poi abbiamo mandorle pugliesi e mandorle biologiche siciliane (comprese le mandorle d’Avola), e perfino pinoli laziali, vera primizia della frutta secca. In linea generale, acquistiamo la materia prima dai territori più vocati.

Quali novità avete presentato ultimamente?

Negli scorsi mesi abbiamo presentato “Fruit&Nuts”, una linea monoporzione da 30 grammi in pack compostabile. Identificando delle occasioni d’uso per uno snack salutare, abbiamo immaginato 5 mix di frutta secca che garantissero il giusto apporto di nutrienti nei vari momenti di bisogno. Completano la linea Mandorle sgusciate e Noci sgusciate che sono ormai un immancabile alimento alla base di ogni sana abitudine alimentare.

Si tratta tra l’altro di una gamma che risponde appieno anche al nostro impegno concreto verso il tema della piena sostenibilità ambientale. Tutti i pack sono infatti 100% compostabili, certificati da TÜV Austria, e si degradano interamente in 90 giorni quando opportunamente trattati negli impianti di compostaggio industriale. Del resto, stiamo facendo un grande lavoro di analisi proprio sul nostro impatto ambientale e andremo a rendere progressivamente riciclabili o compostabili tutte le nostre linee, inclusa quella per il canale Ho.re.ca.

Sono in arrivo lanci di nuovi prodotti?

Sì, ci stiamo preparando a commercializzare, nelle prossime settimane, un’inedita linea di burri, 100% monoprodotto e biologici, ideali per snack e colazioni. Le referenze saranno quattro: mandorle, nocciole, anacardi e arachidi.

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