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Frutta a guscio ed essiccata

Frutta in guscio: 15 associazioni scrivono al ministro Patuanelli

frutta secca

La proposta avanzata al dicastero delle Politiche agricole è quella di evitare dispersioni a pioggia di contributi pubblici

La filiera della frutta in guscio italiana tenta un’operazione mai tentata prima e, facendo sistema, scrive al ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, per chiedere sostanzialmente un’unica regia nei contributi pubblici stanziati per il settore. La legge di Bilancio dello Stato del 2021, all’art. 138, ha infatti istituito un fondo di 10 milioni di euro per la tutela e il rilancio di alcune filiere agroalimentari, tra cui quella della frutta in guscio. Come già anticipato da www.myfruit.it in un’intervista a Corrado Bellia, direttore dell’associazione Filiera frutta in guscio di Sicilia, è stato messo nero su bianco.

A farsi portavoce di 15 associazioni dal nord al sud della Penisola è stato Ignazio Vassallo, presidente di “Filiera frutta in guscio di Sicilia”, che scrive tra l’altro: “I sottoelencati organismi associativi della filiera frutta in guscio, di diverse regioni Italiane, avanzano ai ministeri competenti e alla Conferenza Stato-Regioni una concreta proposta di utilizzo di tali risorse, sulla base di criteri condivisi: evitare la dispersione a pioggia su base territoriale o di comparto delle somme stanziate, che vanificherebbe l’efficacia complessiva dell’azione di tutela e il rilancio delle produzioni italiane; destinare tutte le risorse del 2021 a un ampio e articolato piano di comunicazione rivolto ai consumatori italiani e stranieri, da predisporre e realizzare in tempi brevi a regia diretta del Ministero delle Risorse Agricole, per promuovere e valorizzare le specificità regionali e le proprietà nutrizionali, salutistiche e sensoriali di tutta la frutta in guscio prodotta nel nostro Paese. Si chiede, inoltre, che in sede di ripartizione dei 10 milioni di euro per le filiere beneficiarie (apistica, brassica, canapa, frutta in guscio) siano adottati parametri oggettivi, riferibili alla rispettiva incidenza economica (plv) e occupazionale rivestita dai quattro comparti.

Al momento, hanno sottoscritto questa richiesta le seguenti associazioni Consorzio Nocciola Piemonte Igp (Sergio Lasagna), Consorzio Tutela Nocciola Giffoni Igp (Gerardo Alfani), Associazione nazionale Città del Castagno (Ivo Poli), Associazione Filiera frutta in guscio di Sicilia (Ignazio Vassallo), Op Nogalba (Federico Bertetti), Op Il Noceto (Giangiacomo Bonaldi), Consorzio tutela e miglioramento filiera Mandorla di Avola (Giorgio Cappello), Consorzio di tutela del “Pistacchio Verde di Bronte Dop” (Massimo Cimbali), Associazione Produttori Mandorla Sicilia (Cateno Ferreri), Comitato tutela Biodiversità delle colture mandorlicole (Salvatore Centonze), Op La Mandorla (Rocco Selvaggio), Associazione Pistacchio Valle dei Platani (Marcello Di Franco), Associazione Pistacchio di Raffadali (Calogero Frenda), Associazione Carex (Massimiliano Brugaletta), Associazione Frutto dei Nebrodi (Felice Genovese).

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