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Frutta a guscio ed essiccata

Nocciole del Piemonte: proseguono le polemiche sui prezzi

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Redazione
Autore Redazione

Per la Cia, confederazione italiana agricoltori, si tratta di quotazioni “inaccettabili”

A poco più di due settimane dalla rilevazione del primo prezzo quotato delle nocciole di varietà Tonda Gentile Trilobata, Cia Piemonte esprime “forte dissenso per il mancato aumento della quotazione, che rimane attestato a 6,80 euro punto resa, prezzo sproporzionalmente inferiore a quello dello scorso anno che era oscillato da 9 a 12 euro a fine campagna”.

Il presidente regionale di Cia Piemonte, Gabriele Carenini, ha commentato: “Il comparto corilicolo è di fondamentale importanza per la nostra agricoltura e gli investimenti stanno subendo un forte incremento negli ultimi anni. Il prezzo deve essere corrisposto tenendo conto principalmente delle proprietà e caratteristiche peculiari della nocciola Igp Piemonte che ci contraddistingue. Cia ritiene la quotazione di 300 euro il quintale insoddisfacente, non remunerativa e disincentivante per i nostri produttori che affrontano costi di lavoro decisamente superiori ai mercati di paesi quali la Turchia e la Georgia, per le quali sono corrisposti solamente pochi euro in meno rispetto alle nostre nocciole, con qualità senza pari.

Auspicavamo – ha proseguito Carenini – che il prezzo di partenza potesse aumentare nel corso delle settimane in maniera rilevante, ma così non è stato. Cia esprime preoccupazione e ci rendiamo disponibili ad incontrare le parti coinvolte della filiera, cioè i trasformatori e l’industria insieme a noi rappresentanti di parte agricola, per trovare un accordo che possa valorizzare e rispettare il nostro lavoro. Facciamo appello per organizzare un tavolo di concertazione, perché al più presto si sblocchi la situazione”.

Nonostante le previsioni ottimistiche, intanto, Cia rende noto che le produzioni sembrano attestarsi su valori inferiori, a causa delle gelate tardive della scorsa primavera.
“Si stima – spiega Cia – che i noccioleti migliori e in piena produzione abbiamo prodotto non più di 15 quintali ad ettaro. In zone con microclima particolare molte aziende non hanno prodotto più di 10 – 12 quintali ettaro. Nella bassa Langa e in pianura, dove la produzione è stata ottima, è stimata sui 25 quintali per ettaro. In Piemonte sono presenti 23.000 ettari di nocciole, ma solo una parte è in piena produzione”. La produzione stimata da Cia è quindi di circa 200mila quintali, con una “qualità eccelsa in quanto nell’anno in corso non c’è stato il problema del cimiciato”.

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