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Frutta a guscio ed essiccata

Mandorle: in Puglia previsto un crollo della produzione

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Redazione
Autore Redazione

A lanciare l’allarme è Coldiretti, che stima fino al 90% in meno a causa delle gelate del marzo scorso

E’ allarme per le mandorle pugliesi. Le gelate tardive del marzo scorso, infatti, hanno causato danni molto ingenti, che secondo alcuni porteranno addirittura a un calo del 90% della produzione. A sostenerlo è Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, che spiega: “L’annata 2020 sarà da dimenticare per le mandorle pugliesi, con una manciata di prodotto da raccogliere rispetto alle medie storiche, a causa delle gelate del 24 e 25 marzo scorsi, per cui abbiamo attivato tutte le procedure per le immediate verifiche in campo e la declaratoria di stato di calamità”.

“In Puglia – aggiunge Coldiretti – è destinata alla coltivazione del mandorlo una superficie pari a 19.428 ettari (pari al 35,05% della superficie nazionale coltivata a mandorlo), che nel 2019 ha fornito una produzione totale di 264.670 quintali di mandorle, un terzo del totale nazionale (33%). Dati che collocano la Puglia al secondo posto fra le regioni italiane produttrici di mandorle, dopo la Sicilia.

Gli arrivi di frutta in guscio dall’estero hanno superato i 900 milioni di euro, con provenienze in particolare da Stati Uniti (soprattutto noci e mandorle dalla California), Iran (per i pistacchi), Turchia (per noci e nocciole) e Cina (pinoli), ma non mancano anche prodotti dal Cile, dall’Argentina e dall’Australia”. Coldiretti invita poi a verificare l’origine della frutta in guscio leggendo etichetta, che deve essere obbligatoriamente apposta sulle confezioni o sugli scaffali. La medesima organizzazione chiede inoltre “che tale obbligo valga anche per la frutta già sgusciata, per garantire la completa trasparenza e la corretta informazione ai consumatori, che rappresentano un requisito fondamentale per acquisti consapevoli”.

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