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Nocciola di Giffoni IGP, sì alle modifiche

La GUCE, Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, ha pubblicato in questi giorni alcune modifiche al disciplinare di produzione della Nocciola di Giffoni Igp, accogliendo di fatto le richieste dell’omonimo Consorzio di Tutela. Come ricorda la stessa associazione Città della Nocciola, le principali modifiche concernono: “L’art. 1, nel quale si precisa che la denominazione riguarda anche le nocciole sgusciate e le nocciole tostate (in guscio e sgusciate) e pelate. L’importanza di questa modifica è che si è chiarito che la denominazione “Nocciola di Giffoni” è applicabile anche alle nocciole sgusciate, aspetto non esplicitamente indicato nel disciplinare vigente, nonostante l’articolo 7 dello stesso disciplinare preveda norme specifiche per il confezionamento del prodotto sgusciato. L’operazione di tostatura, oltre che ad esaltare il gusto della nocciola, permette il distacco del perisperma e quindi la pelatura della nocciola. Proprio l’elevata pelabilità, che caratterizza la Nocciola di Giffoni, spinge gli operatori del settore a richiederla tostata (in guscio o sgusciata); l’art. 4, nel quale sono stati inseriti due nuovi paragrafi. Il primo paragrafo prevede l’inclusione di alcuni noccioleti con sesti di impianto più fitti fino a una densità massima di 2.000 piante per ettaro, purché situati su terreni terrazzati o con pendenza superiore al 15%. Il secondo paragrafo prevede, esclusivamente per gli impianti realizzati prima della registrazione della denominazione Nocciola di Giffoni, una densità massima di 1800 piante per ettaro; l’art. 7, nel quale si è provveduto a specificare che solo nella fase di trasferimento dal produttore agricolo o da centri di raccolta cooperativi al primo acquirente detentore del centro di lavorazione e/o confezionamento le nocciole possono essere commercializzate allo stato sfuso in idonei contenitori, in modo da consentire la tracciabilità del prodotto; l’art. 8, nel quale è stato specificato che il prodotto sgusciato può essere confezionato tal quale o anche tostato e pelato, nella logica di quanto riportato nella descrizione del prodotto”.

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