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Marrone del Mugello – possibilità di recupero

Anche per il Marrone del Mugello la siccità di quest’anno ha inciso sull’andamento della maturazione del frutto. “A causa del grande secco finora vi è stato un certo allarme tra i produttori, ma le recenti piogge danno una capacità di recupero per la maturazione del frutto”, conferma Federico Sanvitale, presidente del Consorzio di Tutela del Marrone del Mugello IGP. Quest’anno la zona di produzione è stata colpita per la prima volta dall’infestazione del Cinipide. “Le zone in cui finora è più diffuso sono quelle al confine con la Romagna, mentre le zone più interne e più basse sembrano meno colpite. Per ora è presto quantificare l’eventuale danno dell’insetto. Per limitarne l’impatto, in alcune zone infettate è stato introdotto nell’ambiente l’insetto antagonista del Cinipide, il Torymus sinensis. Il Marrone del Mugello, che dal 1996 ha ottenuto l’IGP, viene coltivato in una parte di territorio della Provincia di Firenze. La zona di produzione è suddivisa tra due Comunità Montane, quella del Mugello e quella della Montagna Fiorentina. La produzione annuale si aggira intorno ai 10.000 – 15.000 quintali, il prodotto certificato IGP arriva ai 1.200-1300 quintali. Il Marrone del Mugello è immesso al consumo dal 5 ottobre come prodotto fresco, secco con guscio, secco sgusciato e farina.

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