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Focus GDO

Aldi, azioni responsabili per un futuro sostenibile

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Aldi ha messo a punto un’attenta strategia per ridurre l’impatto degli imballaggi in tutti i reparti, ortofrutta in primis. Le iniziative volte alla sostenibilità riguardano anche il contenimento dei consumi energetici e l’ottimizzazione della logistica.

Anche l’insegna Aldi si impegna in tema di sostenibilità e lo fa attraverso il programma pluriennale di Corporate Responsibility “Oggi per domani”. In quest’ambito, dall’azienda ci fanno notare la strategia pluriennale “ALDI, MISSIONE IM-BALLO! Ridurre. Riutilizzare. Riciclare.” che coinvolge tutta la filiera – collaboratori dell’insegna, fornitori, produttori fino al cliente finale – e che con un cronoprogramma ben preciso ha individuato una serie di obiettivi: a fine 2019 sono stati eliminati tutti i prodotti in plastica usa e getta, entro il 2022 è previsto l’aumento del tasso di riciclabilità per tutte le tipologie di pack dei prodotti a marchio esclusivo, ed entro il 31 dicembre 2025  il peso totale degli imballaggi delle referenze a marchio esclusivo dovrà essere ridotto, rispetto al 2018, del 25% in relazione al fatturato. Ma non è finita.

Reparto ortofrutta, l’imballaggio è sostenibile

Il reparto ortofrutta di un punto vendita ALDI

Il reparto ortofrutta di un punto vendita ALDI

Sempre in tema di imballaggi, molto si sta facendo nel reparto ortofrutta, in cui l’insegna propone una generosa selezione di circa 120 referenze tra frutta e verdura fresca (I gamma e IV gamma). Come ci spiega l’azienda, si è deciso di proporre un giusto equilibrio tra prodotti sfusi e confezionati e pertanto, nell’ottica della sempre maggiore attenzione alla riciclabilità dei materiali, nell’ambito degli imballi primari sono stati già eliminati i vassoi in polistirene (polistirolo) – per contro è aumentata significativamente la quota di imballi in R-PET e PET – mentre nell’ambito dell’imballaggio secondario per la movimentazione della frutta e verdura, si sta diffondendo l’impiego di pack riutilizzabili in plastica. IFCO System, il provider degli imballaggi riutilizzabili scelto da Aldi, provvede alla produzione, diffusione e soprattutto al recupero di tutte le cassette immesse nel circuito dei propri clienti (GDO e fornitori). Queste vengono poi lavate, all’occorrenza manutenute e messe nuovamente a disposizione dei produttori coinvolti nella fornitura.

Risparmio energetico? I punti vendita sono certificati

In tema di risparmio energetico Aldi vanta, da fine novembre 2019, la certificazione secondo lo standard UNI CEI EN ISO 50001 su tutti gli immobili. Come ci fa notare l’azienda, i punti vendita sono infatti dotati di impianti fotovoltaici per la produzione di energia verde per autoconsumo sia nei negozi, sia nei centri logistici. Inoltre l’involucro degli edifici è stato studiato per garantire un alto grado di isolamento al fine di minimizzare i consumi dovuti alla climatizzazione e l’impianto di illuminazione dei punti vendita è caratterizzato da innovativi corpi illuminanti con tecnologia a led regolabili in funzione delle esigenze (sistemazione merce, esposizione, valorizzazione prodotto), che consentono di ridurre notevolmente i consumi rispetto a soluzioni convenzionali. Infine, Aldi si è dotata di tecnologie ad alta efficienza energetica per banchi frigo e isole surgelati. Vengono utilizzati refrigeranti naturali a basso potenziale di riscaldamento globale con l’obiettivo di minimizzare gli effetti sul clima, recuperando parte del calore generato dagli impianti per la climatizzazione dei punti vendita. Non mancano, in molti punti vendita, le stazioni di ricarica di energia elettrica, per ricaricare il veicolo durante gli acquisti.

Logistica e trasporti, l’obiettivo è evitare gli sprechi

Al fine di ridurre al minimo la distribuzione di merce in eccesso e di garantire la freschezza, importanti passi sono stati compiuti anche nell’ambito dei trasporti e della logistica. Nel merito, i prodotti vengono ordinati dai punti vendita a fronte di reali esigenze, anche in base alle proprie scorte; inoltre, per ottimizzare il processo di distribuzione, ALDI rifornisce i propri negozi con tempistiche di approvvigionamento brevi –  frutta e verdura vengono consegnate ogni giorno ai punti vendita, sulla base di ordini merce effettuati nelle 24 ore precedenti – per garantire prodotti dalla massima freschezza e ridurre al minimo la giacenza di merce in eccesso. Per ottimizzare il processo logistico, i tragitti stradali per l’approvvigionamento sono definiti al fine di ridurre al minimo i chilometri da percorrere e le conseguenti emissioni in atmosfera.  Attenzione per l’ambiente ed efficienza incidono in modo significativo anche sulla scelta dei camion per il trasporto della merce e delle auto aziendali: l’azienda ci ha fatto notare che i veicoli utilizzati sono di ultima generazione e di elevata classe di efficienza energetica.

La qualità dei prodotti secondo Aldi

Bio ALDI

Quanto alla qualità dei prodotti, l’azienda ci ha riferito che per tutti quelli ortofrutticoli sono previsti rigorosi disciplinari di produzione finalizzati alla generale riduzione dell’utilizzo di pesticidi e all’esclusione di sostanze nocive per le api. Il rispetto di tali specifiche viene regolarmente verificato attraverso un fitto programma di analisi eseguite regolarmente da laboratori accreditati. In tema bio, l’offerta è composta in prevalenza da prodotti a marchio proprio e comprende circa 15 referenze biologiche. In particolare, i prodotti della linea di prodotti biologici “Natura Felice”, provengono da fornitori accuratamente selezionati di alimenti e materie prime biologiche. L’offerta di Aldi – ha concluso l’azienda – non si limita esclusivamente al rispetto degli standard previsti, ma si caratterizza anche nell’impegno di offrire alimenti biologici selezionati che uniscono qualità e convenienza. Nei prodotti “Natura Felice” non sono impiegati olio di palma e di altri grassi tropicali (cocco, soia).

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