Solarelli_topnews_10-17giu
Biologico

Almaverde Bio, cresce la prima gamma evoluta

AlmaverdeBio_PrimaGammaEvoluta
Redazione
Autore Redazione

Un segmento che cresce, grazie alle ottime performance di sedano, zucca, porro e verza. Fornari “Il consumatore chiede salubrità, innovazione e servizio”

All’interno di un contesto certamente positivo sia per i consumi legati al driver del “benessere e salute”, sia del biologico, trovano spazio anche i prodotti della prima gamma evoluta di Almaverde Bio, uno dei brand di riferimento di questo settore in Italia.

“I nostri prodotti di prima gamma evoluta non sono mai banali, hanno i requisiti del bio a cui si aggiunge un alto contenuto di servizio” spiega Ernesto Fornari, Direttore di Canova, la Società del Gruppo Apofruit esclusivista del marchio Almaverde Bio per l’ortofrutta fresca. “Il sedano, ad esempio, di cui proponiamo solo i cuori, è un prodotto ad altissima performance di vendita perché è ottimo, sano, molto utilizzato in cucina e praticamente pronto all’uso. Si percepisce molto bene la qualità del servizio e la mancanza di spreco che oggi è un valore importante per i consumatori”.

Ottime le performance anche per la zucca: “Stiamo assistendo ad un vero e proprio boom. Quella cubettata, della varietà Butternut è facile da utilizzare in preparazioni veloci e salutari come le vellutate, minestroni e sughi e quella a fette, della varietà  Moscat è pronta all’uso anche cuocendola semplicemente al forno. La zucca  tagliata è uno degli ortaggi a più alta performance di vendita quest’anno, grazie soprattutto ai connotati salutistici affiancati al servizio che offriamo con le confezioni pronte”.

Un altro prodotto “big performer” di questo periodo è il porro tagliato. “Anche in questo caso conta la scelta anti spreco dei consumatori e il risparmio di tempo nella preparazione di un prodotto sempre più presente nelle ricette di cucina attuali. La verza, tagliata, solo da lavare, offre anch’essa un alto contenuto di servizio affiancato alla garanzia di sicurezza e salubrità del biologico”.

“Oggi – conclude Fornari – è evidente che i consumatori chiedono all’ortofrutta sempre più innovazione. È importante sorprendere e conquistare i responsabili acquisto con una proposta sempre nuova, a forte connotazione salutistica che sappia   offrire un vero servizio aggiunto come quello, fondamentale, del tempo risparmiato in cucina, senza rinunciare al sapore e al benessere, evitando gli sprechi”.

 

Scrivi un Commento