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Orsero, temporary shop a Milano esperienza più che positiva

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Tra qualche giorno chiude il negozio presente in Stazione Centrale a Milano aperto lo scorso 30 aprile. Mattia Beda: «Le vendite hanno superato le nostre più rosee aspettative». Spunti interessanti su formati e preferenze dei consumatori

Mattia Beda

Mattia Beda, responsabile del progetto IV gamma del Gruppo Orsero

Inaugurato lo scorso 30 aprile, il Gruppo Orsero ha sperimentato per la prima volta un Temporary Shop a Milano all’interno della Stazione Centrale. Un’esperienza sicuramente positiva, ci ha spiegato Mattia Beda, responsabile del progetto IV gamma per il Gruppo Orsero, e che sembra aver fornito molti spunti interessanti per comprendere ancora meglio i comportamenti di acquisto dei consumatori nei confronti di un prodotto, la IV gamma di frutta, che sta conquistando sempre più interesse rispetto al passato.

A inizio agosto si concluderà la presenza del temporary shop Orsero nella Stazione Centrale di Milano, iniziata lo scorso 30 aprile. Complessivamente come è andato questo esperimento? Quali considerazioni fare, considerando anche il tipo di location particolare nel quale siete stati presenti?

Per fare un bilancio complessivo di questa iniziativa è necessario attendere il termine previsto per inizio agosto. Inizio ricordando che si tratta della prima iniziativa del Gruppo a livello retail, quindi con contatto diretto con il consumatore finale. In generale, possiamo ritenerci soddisfatti del riscontro avuto sull’intera gamma presente nel temporary store, tanto che le vendite hanno già superando le nostre più rosee aspettative. Il consumatore ha apprezzato la qualità extra premium e la facilità di fruizione dei nostri nuovi prodotti e tra le linee che ci hanno dato maggiore soddisfazione figurano i mix di frutta, dalla macedonia tradizionale a quella tropicale. Un risultato che non ci aspettavamo e completamente opposto alla domanda che siamo abituati a registrare all’interno della GDO dove il mono prodotto, in primis l’ananas e a seguire il cocco, è la referenza più alto vendente nella IV gamma di frutta.
Così come non prevedevamo il grande successo che abbiamo avuto da parte dei grandi formati, le vaschette da 500 grammi. A differenza del mercato della GDO dove i buyer sono tendenzialmente scettici a proporre le vaschette da 500 e 700 grammi perché hanno delle battute di cassa un po’ più alte, abbiamo osservato che il cliente finale è attratto dal grande formato, in quanto lo considera un ottimo sostituto di un pasto veloce. Abbiamo infatti inserito la forchetta per il consumo on the go anche in queste confezioni, che inizialmente non avevamo previsto perché convinti che i grandi formati venissero consumati solo a casa. 

Nel temporary shop erano in vendita referenze di IV gamma di frutta, comprese le ultime di esotico, e gli estratti, anche questi appena lanciati. Che indicazioni avete recepito complessivamente e, in particolare, sulle nuove referenze?

Le nuove referenze hanno incontrato il favore dei consumatori, in particolare gli estratti di frutta e verdura di cui è stata riconosciuta e apprezzata la qualità extra premium. Si tratta infatti di prodotti 100% naturali, ottenuti con spremitura a freddo e stabilizzazione ad alta pressione HPP, senza alterazioni termiche, un processo che permette di mantenere inalterate le qualità organolettiche della materia prima. Relativamente a questa categoria abbiamo osservato una tendenza del tutto inattesa.
All’inizio di questa esperienza temevamo che il prodotto “estratto” potesse cannibalizzare il prodotto “frutta” e viceversa. Invece questo non è assolutamente accaduto e anche in questo caso l’esperienza del temporary store è stata utile per rilevare che spesso chi acquista della frutta contemporaneamente acquista anche un succo o viceversa. Come statistica il nostro scontrino medio ha più di un pezzo e mezzo di articoli acquistati e la maggior parte delle volte questa combinazione è formata proprio dalle due categorie insieme. 

La IV gamma di frutta da Cenerentola del settore sembra stia vivendo ora un periodo di fermento e dinamismo. State riscontrando anche voi un maggiore interesse e, se sì, quali pensate siano i motivi di questa scoperta, o forse sarebbe meglio dire riscoperta, da parte dei consumatori italiani?

Parlando in termini generali, i primi riscontri del mercato sono positivi. Essendo un segmento relativamente nuovo, chi acquista la frutta tagliata lo fa spesso per la prima volta, ma la tendenza che notiamo è che poi, una volta assaggiata, l’acquisto viene ripetuto. Da un punto di vista numerico è ancora presto per tirare un bilancio sul 2019, considerando la spiccata stagionalità del prodotto; solo dopo l’estate potremmo avere dati indicativi e quindi valutabili. Dal nostro punto di osservazione, la IV Gamma rappresenta un prodotto che attira sempre più l’interesse perché risponde alle esigenze di praticità, salubrità e di comodità del consumatore moderno. Tempi di vita sempre più frenetici e la conseguente tendenza a non cimentarsi nell’arte della pulizia della frutta stanno incidendo positivamente sui ritmi di crescita di questa fetta del mercato ortofrutticolo che si rivolge a tutti coloro che ricercano genuinità e salubrità facili da gustare. 

Galleria Fotografica Temporary Shop Orsero

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