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Retail

Esselunga cambia ancora passo con il primo Bilancio di sostenibilità

Nel 2019 l’insegna si è dotata di una propria strategia, fondata su cinque pilastri: clienti, persone, ambiente, fornitori e comunità

Ieri a Milano Esselunga ha presentato ufficialmente il suo primo  Bilancio di Sostenibilità (riferito al 2019). Elemento cardine della strategia di sostenibilità che l’insegna ha messo a punto l’anno scorso quando ha anche definito gli obiettivi  da raggiungere entro il 2025.

La strategia del futuro sostenibile di Esselunga seguirà cinque grandi linee guida: Clienti, Persone, Ambiente, Fornitori e Comunità. Cardini che di fatto orientano le attività del gruppo da 60 anni. “Bisogna sapere evolvere, sapere guardare più in là. Non c’è domani con i sistemi che usavamo ieri”: con questa frase di Bernardo Caprotti si apre il Bilancio nel quale sono ripercorse le principali tappe della storia di Esselunga e in cui sono illustrati i risultati ottenuti nel corso dell’ultimo anno, nonché gli obiettivi che il gruppo intende raggiungere, appunto, entro il 2025.

Consumatori e collaboratori: persone

La tutela e la soddisfazione del consumatore rivestono un ruolo centrale: offrire prodotti freschi e di eccellenza, garantire qualità ai prezzi più convenienti, contribuire alla diffusione di stili di vita sani ed equilibrati e innovare sono un impegno costante. Etichette chiare e trasparenti, sviluppo di nuovi prodotti che rispondano a specifiche esigenze nutrizionali, rivisitazione di ricette tradizionali con particolare attenzione alla salute e l’educazione alimentare sono tra gli obiettivi per il 2025.
La valorizzazione delle persone è un’altra priorità e viene dedicata una grande attenzione alla formazione dei collaboratori, al coinvolgimento e alla comunicazione interna, alla promozione della diversità e dell’inclusione e alla sicurezza.

Ambiente plastic-free

L’attenzione all’ambiente è massima: nella costruzione dei nuovi negozi si favorisce l’uso di energie rinnovabili. Sono state sviluppate iniziative per ridurre l’impatto ambientale dei packaging in plastica: è il caso della sostituzione delle confezioni dei prodotti a marchio del reparto frutta e verdura con materiale interamente compostabile, progetto avviato già nel 2017.  Dopo che il quartier generale di Limito di Pioltello lo scorso anno è divetato plastic free, ora il gruppo è al lavoro per realizzare il 100% delle confezioni di prodotti Esselunga in materiale riciclato, riciclabile o compostabile e ridurre le emissioni di gas serra del 30%.

L’azienda adotta una gestione etica, trasparente e responsabile delle filiere di produzione e fornitura, instaura collaborazioni durature con i fornitori ed è attenta alla condivisione e allo scambio di know-how. Favorisce inoltre la crescita dell’economia locale attraverso l’approvvigionamento di prodotti Made in Italy, valorizzando i localismi e promuovendo produzioni regionali.

Food company e azienda della grande distribuzione, oggi Esselunga ha un fatturato di oltre 8 miliardi di euro, 25mila dipendenti, più di 5,5 milioni di clienti fidelizzati, tre poli logistici, due centri di lavorazione e due centri di produzione, ed è presente in sette regioni tra il centro e il nord Italia con 162 negozi a cui si aggiungono i nuovi format di vicinato laEsse, 40 profumerie Esserbella, 95 bar Atlantic.

Nel 2019 il valore economico distribuito (valore che rappresenta la capacità dell’azienda di restituire ai propri stakeholder parte del valore economico generato e misura l’impatto che ha sulla comunità, ndr) è stato di 7,5 miliardi di euro. Oltre il 93% del valore creato da Esselunga, dunque, è stato distribuito a fornitori, personale, pubblica amministrazione, finanziatori e collettività.

“Questo bilancio di sostenibilità è stato fortemente voluto da Marina Caprotti che ci ha sostenuto nell’elaborazione di questo documento – ha detto Gabriele Villa, chief commercial and operations officer – La sostenibilità ce l’avevamo nel sangue se pensiamo che già nel 1994-1995 lanciavamo i primi prodotti per chi ama la natura, il marchio Naturama, anche se non abbiamo avuto molto successo a quei tempi. Poi nel 1999 è arrivata la linea Esselunga Bio: da oltre 20 anni lavoriamo con produttori che abbiamo fatto crescere e coi quali siamo arrivati a 400 prodotti”, ha aggiunto Villa sottolineando peraltro che anche oggi “non sempre tutte le attività che vanno nel senso della sostenibilità sono capite dai consumatori”.

Esselunga, sin dalla sua fondazione, si propone di contribuire allo sviluppo e al benessere economico, sociale e culturale delle comunità in cui opera. Nel corso del 2019 le principali iniziative si sono concentrate su tre macro-obiettivi: redistribuzione delle eccedenze alimentari, promozione di cultura ed educazione, sostegno alla ricerca scientifica grazie a collaborazioni con realtà quali la Fondazione Telethon e l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Tra i numerosi progetti portati avanti figura l’iniziativa Amici di scuola, che dal 2015 ha permesso di distribuire oltre 80 milioni di euro in materiale scolastico a più di 13mila scuole italiane.

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