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Reparto Ortofrutta

Carrefour, ecco la nuova strategia per l’Italia: advisory board, più biologico e blockchain

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In occasione della terza edizione del Salone Carrefour di Milano, presentata la “transizione alimentare” dell’insegna francese in nome della sostenibilità, della salute e della tracciabilità

Non basta più affrontare il tema dell’alimentazione da una singola prospettiva: è necessario sviluppare una visione unica e integrata, ecco perché annunciamo oggi la nostra sfida multidisciplinare. Non è un semplice atto di comunicazione, ma un atto di cambiamento culturale”.

Carrefour_CoumÈ stato Stéphane Coum, amministratore delegato di Carrefour Italia, a presentare la nuova “transizione alimentare” che guiderà le scelte del colosso della grande distribuzione francese nel nostro paese durante una conferenza stampa che si è tenuta a latere del Salone Carrefour 2018, una sorta di vera e propria fiera che per due giorni ospita circa 200 fornitori negli spazi del MiCo di Milano.

“Il nostro modo di consumare il cibo è cambiato: cerchiamo qualità, origine e sicurezza. Dobbiamo quindi pensare ad un’alimentazione molto più equilibrata – ha proseguito l’ad francese -. Abbiamo precise responsabilità etiche e sociali e dobbiamo fornire risposte ai nostri clienti anticipando le necessità in questa direzione”.

I tre pilastri della “transizione alimentare di Carrefour”

La concretizzazione di questa nuova filosofia si poggia su quelli che Carrefour Italia chiama “tre pilastri”. Il primo intende perseguire un consumo “sostenibile e responsabile” e per farlo si avvarrà di un advisory board, composto da personalità esterne all’azienda scelte all’interno di più ambiti: i nomi sono quelli di Marco Gualtieri per ambito Innovation & Technology; Riccardo Illy, per il Business; Raffaele Maiorano in ambito Producers; Daniele Tirelli, ambito Sociologist; Angelo Riccaboni, ambito Agroindustry & Economy; Attilio Scienza, Environment & Sustainability.

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Il nuovo Advisory Board Di Carrefour

Si chiama, invece, “Act for Food” il programma di azioni  “sull’origine dei prodotti, la sicurezza alimentare e la relazione con il mondo agricolo” che verranno intraprese e rese pubbliche attraverso una piattaforma digitale, attività in-store ed anche una campagna pubblicitaria multicanale che partirà il 16 settembre è coinvolgerà sia la TV che media online con il  claim “Tutti meritiamo il meglio”.

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La campagna pubblicitaria, al via in Italia dal prossimo 16 settembre, è stata pianificata sulle principali emittenti televisive nazionali (Discovery Italia, Rai, SKY e Mediaset) e sarà on air fino al 20 ottobre con 5 soggetti.

Il secondo pilastro porta il nome di biologico ed è sicuramente molto ambizioso: ampliare ancora di più la gamma dei prodotti disponibili arrivando ad un minimo di 600 referenze, “riducendo i prezzi e democratizzando i consumi” e allo stesso tempo facendo diventare questo comparto, certamente il più dinamico dei consumi alimentari presenti in questo momento, fondamentale per il proprio business, in modo tale che arrivi a pesare fino al 30% sul fatturato entro il 2022.

Infine, il tema della sicurezza e trasparenza, già affrontato con il lancio l’anno scorso della “Filiera Qualità Carrefour” che ha ha mappato più di 4.000 produzioni, e che ora fa un ulteriore step con l’applicazione della tecnologia blockchain: annunciata a luglio, parte il 29 settembre l’insegna parte con il pollo a marchio Filiera Qualità Carrefour, allevato all’aperto e senza antibiotici, nel prossimo futuro sarà la volta degli agrumi (arance e limoni) e poi i pomodori.

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