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Fusarium TR4
, Fairtrade: “È in gioco il futuro della produzione di banane”

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Redazione
Autore Redazione

Grande preoccupazione per la prima epidemia del fungo in Colombia. Le azioni messe in campo dalla famosa organizzazione del commercio equo e solidale

Con la prima e ufficiale epidemia presente anche in Colombia di Fusarium Tropical Race 4, la malattia causata dall’omonimo fungo (Fusarium oxysporum f. sp cubense Tropical Race 4”) che mette a rischio la sopravvivenza della varietà più diffusa al mondo di banane, le Cavendish, cresce fortemente la preoccupazione da parte di tutti i produttori e delle industrie che commercializzano questo famosissimo frutto, diffuso in tutto il mondo. America Latina e Caraibi sono i principali fornitori mondiali di banane in generale, così come di quelle a marchio Fairtrade, che provengono da queste aree per il 92%.

Il fungo colpisce le radici delle piante di banana e blocca la fornitura di acqua e nutrienti, portando alla morte della pianta e potenzialmente può distruggere l’80% della produzione mondiale attuale. “Le spore del fungo possono rimanere attive nel suolo per più di dieci anni e non c’è modo di distruggerle o di controllarle in modo efficace – spiega Fairtrade Italia in una nota. – Inoltre, non è attualmente disponibile una varietà di banane immune alla TR4 per sostituire la Cavendish a livello commerciale”.

Tra le azioni messe in atto da Fairtrade attraverso la CLAC (il Coordinamento dell’America Latina e dei Caraibi del sistema Fairtrade) c’è la la creazione e implementazione di “una campagna per diffondere tra i produttori la consapevolezza sulla TR4 e su come prevenirne la diffusione. Sono stati distribuiti materiali informativi alle organizzazioni di produttori e lo staff della CLAC ha inserito la prevenzione della TR4 tra gli argomenti principali in tutti gli incontri di formazione e le attività sul campo con i produttori in differenti Paesi”. Tra le misure prese c’è anche il Programma per il miglioramento produttivo (PIP) che consiste nel “recuperare la salute e la fertilità della terra incorporando microrganismi e materia organica nel suolo, un metodo che si è dimostrato efficace”. “Tuttavia  – continua Fairtrade Italia –  questo richiede ulteriori ricerche per determinare se i programmi di salute del suolo come PIP possano controllare in modo efficiente la Fusarium TR4 anche se recenti studi lo hanno dimostrato e ci fanno ben sperare”.

Credit Photo: Luca Rinaldini/Fairtrade

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