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E-commerce terreno di conquista per le mele? L’esperienza di Kiku e Mela Val Venosta

EcommerceMele

C’è chi è particolarmente entusiasta ed ha già fatto test diretti interessanti, chi invece per ora osserva con attenzione l’evoluzione dell’e-commerce ma preferisce presidiare direttamente i negozi fisici

L’e-commerce può essere un canale di vendita sempre più interessante per un prodotto come le mele? Dipende da molti fattori e dalle differenti strategie di mercato che gli attori del mercato intendono perseguire, nonché dai prodotti a disposizione.

Ad esempio, per quelle vendute al consumatore con uno specifico marchio, sembra essere una strada da percorrere con molto interesse. Questa l’opinione, ad esempio, di Kiku Variety Manager, organizzazione che gestisce a livello internazionale diverse varietà e brand di mele tra cui Crimson Snow®, Isaaq® e Red Moon®.

«Lo scorso anno le mele a marchio hanno registrato performance migliori rispetto alle mele senza brand, le tradizionali Golden o Gala -spiega Jurgen Braun, amministratore di Kiku Variety Management –  segno che il prodotto è apprezzato e quando si tratta di un prodotto di nicchia, con volumi bassi, si riescono a mantenere buoni livelli di prezzo» .

MelePolpaRossaE se c’è un segmento in cui le mele a marchio possono crescere è quello dell’e-commerce, come spiega Braun che ha condotto una sperimentazione con le mele a polpa rossa. «Abbiamo effettuato un test lo scorso anno e ha raggiunto ottimi risultati di vendita». spiega Braun.

Le mele a marchio, a differenza delle generiche, riescono a giocare una partita importante nei nuovi canali e-commerce perchè riescono a raggiungere il cliente che vuole un prodotto specifico».

Una strada, quindi, che Kiku intende sicuramente sviluppare. «Dopo i buoni risultati del test ora siamo in fase di programmazione vendite per quanto riguarda le mele a polpa rossa».

ZanescoFabioLe vendite on line non sono invece al momento un canale strategico per il Consorzio Mela Val Venosta «Sappiamo che alcuni nostri clienti sono attivi nell’e-commerce e che le nostre mele sono referenziate, ma non ci occupiamo direttamente di questo canale – spiega Fabio Zanesco responsabile commerciale VI.P -.  Sicuramente seguiremo gli sviluppi di questa forma di commercializzazione con molta attenzione nel prossimo futuro, ma oggi restiamo focalizzati sui canali moderno e tradizionale, quindi sul negozio fisico, che rappresenta un elemento fondamentale nella decisione di acquisto del consumatore, e su cui ci sarà molto da lavorare».  Le mele dei produttori VI.P sono invece presenti nel canale Horeca grazie ai clienti e distributori, «mentre seguiamo più direttamente le vendite destinate alle mense e specificamente alle scuole con le nostre mele bio Val Venosta» specifica Zanesco.

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