Logistica e Trasporti

26 ottobre 2026

Trieste punta su una piattaforma del freddo comune

49

Trieste punta a rafforzare il proprio ruolo nella logistica dell’ortofrutta attraverso una piattaforma refrigerata comune al servizio dei terminal portuali.

 La proposta arriva da HHLA PLT Italy, che ha prospettive di sviluppo chiare: l’obiettivo è migliorare la gestione delle merci deperibili, riducendo i tempi di permanenza in porto e rendendo più efficienti le operazioni di movimentazione e smistamento. 

Secondo quanto emerso finora, la soluzione considerata più interessante è una struttura dedicata al fresco nell’area di FREEeste, a Bagnoli della Rosandra, accessibile a tutti i terminal dello scalo.

HHLA PLT Italy in sintesi

HHLA PLT Italy è un terminal multipurpose situato nel Porto Franco di Trieste e parte del grupp ointernazionale HHLA (Hamburger Hafen und Logistik AG), specializzato nella logistica portuale e nel trasporto intermodale. 

La struttura opera come piattaforma neutrale, aperta a tutte le compagnie marittime e agli operatori logistici, e movimenta container, merci rotabili (ro-ro) e merci varie.

Grazie al collegamento ferroviario diretto con la rete europea di HHLA e alla posizione strategica dello scalo, il terminal rappresenta un punto di accesso ai mercati dell'Europa centrale eorientale,offrendo anche servizi di deposito e soluzioni logistiche integrate.

Il primo passo: il cross-docking refrigerato

In attesa di una piattaforma condivisa, HHLA PLT Italy guarda a una soluzione intermedia: realizzare entro due anni una struttura di cross-docking all’interno del terminal, dotata di spazi a temperatura controllata. Il sistema consentirebbe di trasferire rapidamente i prodotti da un mezzo all’altro, limitando i tempi di sosta e preservando la catena del freddo.

La proposta si inserisce in una fase di crescita dei traffici ortofrutticoli. 

Secondo i dati riportati da Ansa, nel 2025 i volumi movimentati dal porto di Trieste hanno sfiorato le 176mila tonnellate, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2026 la crescita è stata del 31 per cento. Tra i collegamenti strategici figura quello con l’Egitto, mercato di origine di flussi ortofrutticoli diretti verso l’Europa.

Un progetto da definire

Una struttura refrigerata condivisa potrebbe offrire nuove opportunità agli operatori della filiera, integrando movimentazione portuale, controlli alle frontiere e trasporto terrestre. Per importatori, distributori e grossisti, una gestione più rapida delle merci deperibili può rappresentare un vantaggio nella conservazione della qualità e nell’organizzazione degli approvvigionamenti.

La proposta, tuttavia, non equivale ancora all’avvio di un’opera finanziata e approvata. Restano da chiarire la configurazione definitiva della piattaforma, gli investimenti necessari, il coinvolgimento degli altri operatori portuali e il calendario di realizzazione. 

Potrebbe interessarti anche