Concluso l’iter di fusione per incorporazione tra il Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete e il Distretto del sud-est Sicilia Etna – Val di Noto, avviato lo scorso febbraio, con l’assemblea dei soci della rete Cibo (Cultura – identità – biodiversità – organizzazione) che ha formalmente sancito la nuova compagine e segnato l’avvio della fase operativa, concentrando le attività sulla programmazione della progettualità prevista dal Contratto di distretto, finanziato dal Masaf e cofinanziato dalla Regione Siciliana.
Nasce così la più ampia piattaforma aggregativa dell’agroalimentare siciliano, che raggruppa oltre 7.650 operatori, filiere, bio-distretti e consorzi Dop e Igp. Una galassia dell’agroalimentare dell’eccellenza siciliana, di cui fanno parte le principali filiere regionali e di agricoltura sociale che grazie a questa fusione avranno a disposizione uno strumento strutturale capace di accompagnare le imprese nei processi di transizione ecologica, digitale e internazionalizzazione.
Entrano a farne parte anche tre importanti realtà produttive in settori strategici: Progetto Natura (Società cooperativa agricola di Ragusa); Innova Lab - Distretto frutta secca Di Sicilia (Società cooperativa agricola di Mazzarino); Distretto produttivo filiera carni (Società consortile arl con sede a Catania).
Eletto il nuovo Comitato di gestione
Completata la governance, l’Assemblea ha eletto il nuovo Comitato di gestione della rete Cibo, garantendo rappresentanza a tutte le componenti produttive: Angelo Barone, presidente; Antonino Vincenzo Carlino, vice presidente (filiera pesca); Salvatore Cascone, vice presidente (filiera lattiero‑casearia), Giosuè Arcoria, (filiera agrumi), Agata Lipari Galvagno (filiera biologico), Giousè Catania, (filiera olivicola), Vincenzo Chiofalo, (filiera carni), Ettore Messina (filiera turismo), Giuseppe Vitale – componente (filiera frutta secca), Salvatore Chiaramida (ortofrutta).
“L’operazione rappresenta una scelta di sistema – ha commentato il presidente Angelo Barone – finalizzata a rafforzare in modo strutturale il comparto agroalimentare regionale, superando frammentazioni territoriali e costruendo una piattaforma integrata capace di unire dimensione locale e visione internazionale, garantendo più rappresentanza, più progettualità, più capacità di attrarre risorse e generare sviluppo per le imprese e per i territori".
Grazie a questa fusione, il Distretto delle filiere e dei territori di Sicilia in rete consolida il proprio ruolo di piattaforma regionale di coordinamento delle filiere agroalimentari e dei territori produttivi e si propone come interlocutore qualificato per le istituzioni e strumento operativo per le imprese, con l’obiettivo di costruire una comunità del cibo siciliano, capace di unire competitività, sostenibilità e identità territoriale, rafforzando il contributo della Sicilia al sistema nazionale dei Distretti del cibo.
Tra le prime azioni è previsto l’avvio di un piano di comunicazione integrato, rivolto a valorizzare le eccellenze territoriali sui mercati nazionali e internazionali, promuovere la transizione digitale delle filiere e integrare lo sviluppo turistico collegato al comparto agroalimentare.
Fonte: Rete Cibo