Una stagione certamente difficile, che ad un certo punto appariva davvero preoccupante, ma che poi ha dato ottimi risultati dal punto di vista qualitativo tra i filari della Val di Non e che ora va gestita con grande oculatezza e razionalità. A Madrid, durante l’ultima edizione di Fruit Attraction, il Gruppo Melinda ha fatto il punto della situazione sull’inizio della nuova stagione, a raccolto ancora in corso, e sulla tante attività di comunicazione e marketing che anche quest’anno avranno un ruolo determinante nella strategia della cooperativa trentina.
Una stagione da gestire con razionalità
“La qualità e la consistenza delle mele sono eccellenti, nonostante quantitativi certamente inferiori. Siamo però soddisfatti dei calibri e le prospettive per la stagione sono positive. La qualità dovrà poi tradursi naturalmente, in valore commerciale e reddito per i produttori” ha affermato Ennio Magnani, presidente del Consorzio di tutela della Mela Val di Non e socio storico di Melinda, in apertura dell’incontro.

C’è ottimismo, quindi, nonostante la stagione sia avara dal punto di vista dei volumi. Un tema, quello del raccolto, delicato e che, come ha sottolineato il direttore commerciale Nicola Magnani, in chiusura, va gestito con razionalità. “Dobbiamo garantire 12 mesi di fornitura ai nostri principali partner, coinvolgendo i consumatori attraverso le nostre iniziative illustrate. Il traguardo è trasformare la minore disponibilità di prodotto in una maggiore valorizzazione delle nostre mele”.
Presidiare la comunicazione a 360 gradi
Quest’anno più che mai, quindi, comunicazione, marketing e valorizzazione di tutta la gamma di prodotti a marchio Melinda, a partire dai trasformati, diventano centrali per creare valore. “Melinda continuerà a rivolgersi direttamente ai consumatori attraverso televisione, radio e affissioni e tutti i canali social valorizzando le caratteristiche delle nostre mele: la Golden DOP della Val di Non, la succosità di Morgana, la dolcezza e il posizionamento più contemporaneo di Dolcevita, le caratteristiche nutraceutiche della Renetta” ha spiegato Andrea Fedrizzi, responsabile Marketing e Comunicazione del Consorzio Melinda.
La nuova centralità dei trasformati
La nuova e articolata strategia del Consorzio nasce anche da alcuni dati che indicano una chiara direzione: Il 38% degli under 40 consuma frutta una volta alla settimana o meno e nel 40% dei casi ha assunto il ruolo di spuntino, entrando così in competizione con il mondo degli snack.
Ecco perché per Melinda la divisione dei trasformati è diventata sempre più strategica. “Questa crescente ‘snackizzazione’ apre opportunità sia per il fresco sia per i trasformati di Melinda. L’intento è coltivare il pubblico futuro, avvicinando alla marca chi oggi acquista poca frutta o la consuma in forme diverse da quelle tradizionali”.

Materia prima di qualità, stabilimenti vicini alle mele, lavorazione tempestiva e formulazioni essenziali con etichette corte, senza aggiunte non necessarie. Sono questi alcuni dei fattori sui quali secondo Melinda bisogna puntare con la sua gamma di trasformati con un’offerta che si articola su diversi target: squeeze e una futura linea di baby food per bambini e famiglie, chips e ancora squeeze con formulazioni e gusti dedicati per i giovani adulti, prodotti funzionali per i più senior.

“Abbiamo creato delle vere e proprie famiglie di prodotto che permettono di mangiare la mela fresca, la mela essiccata, la mela squizzata, ognuno come meglio crede, sapendo sempre che dietro c’è Melinda”. E nel 2027 ci saranno delle novità con la mela Evelina in questo comparto.
Il successo di Tik Tok
Se cambia il modo di fruire la frutta, cambiano anche i mezzi per comunicarla. Fedrizzi evidenzia il grande risultato ottenuto da Melinda su Tik Tok a 18 mesi dal suo sbarco su questo social: un milione di like e oltre 100 mila interazioni tra condivisioni e commenti. Circa l’80% del pubblico ha meno di 34 anni.
Dati che non vanno letti soltanto in ottica di notorietà del marchio: l’obiettivo è rendere Melinda interessante e pertinente per i giovani, attraverso contenuti che li portino a seguirla e a riconoscersi nella sua proposta. «L’obiettivo che ha questo canale è dare loro dei contenuti interessanti, per i quali possano seguire Melinda».
A breve un canale e-commerce tutto nuovo
Fedrizzi presenta anche l’anteprima di un nuovo canale e-commerce, non ancora online, semplice da utilizzare e che avrà una funzione sia commerciale, sia di relazione con la comunità. L’assortimento includerà anche prodotti che non sempre trovano spazio nella grande distribuzione. Accanto ai prodotti alimentari, inoltre, sarà proposta la Melinda Collection, con gadget e accessori collegati anche alle nuove occasioni di consumo.
Melinda nelle scuole e il progetto Raccontamela
A proposito di giovani, in questo caso giovanissimi, Martina Valentini, responsabile dell’ufficio stampa di Melinda, ha presentato il progetto educativo Raccontamela, realizzato con il Distretto della mela della Val di Non e della Val di Sole, che cerca di aumentare la conoscenza dei prodotti agricoli che arrivano sulle loro tavole.

Delle videolezioni di circa 15 minuti, disponibili sul sito del Distretto, raccontano la filiera dal campo alla tavola con un linguaggio accessibile a studenti tra i 10 e i 15 anni con il Consorzio Melinda. Dopo le videlezioni, la classi di tutta Italia raccontano in video un prodotto agricolo del proprio territorio. In palio un viaggio nelle valli dove Melinda produce le sue mele.