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06 ottobre 2026

L'Insalata dell'Orto porta Dolce Lucano in IV gamma

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Dopo lo spinacino e le crudité, L’Insalata dell’Orto ha scelto la fiera Fruit Attraction di Madrid per presentare una nuova referenza della linea 100% vegetale misSalad Pro+ che vede come protagonista il finocchio della Basilicata, grazie alla partnership con Dolce Lucano, il brand di fascia premium creato dall'Op Primo Sole.

La sfida del finocchio per la IV gamma

"Per noi che facciamo quarta gamma, lavorare il finocchio è sempre stato molto difficile a causa della sua facilità di ossidazione. L’importante era partire da una materia prima eccellente e questa volta lo abbiamo fatto proprio grazie alla partnership con Dolce Lucano", spiega a myfruit.it Sara Menin, direttore marketing e comunicazione de L’Insalata dell’Orto. 

La partnership con l’organizzazione di produttori della Basilicata ha permesso di affrontare queste criticità e di sviluppare un finocchio da spadellare con una preparazione vegetale a base di proteine di pisello, che durante la cottura forma una salsa che si amalgama con l’ortaggio.

Tanta sperimentazione, anche con l’Università di Bologna

Alle spalle della nascita di questa nuova referenza c’è un lavoro di ricerca a sperimentazione che vede anche la presenza dell’Università di Bologna. "Abbiamo trovato, insieme ai ricercatori dell’Università e a L’Insalata dell’orto, la combinazione tra lavaggio, taglio e confezionamento per assicurare un prodotto che mantenesse un buon aspetto a scaffale e una prestazione notevole anche al gusto", spiega Francesca Appio, cfo di Op Primo Sole. 

"Siamo riusciti a capire come poter lavorare  finocchi a listarelle piuttosto che a spicchi e abbiamo potuto testare e convalidare questo processo di ricerca grazie al supporto de L’insalata dell’orto che ci ha messo a disposizione i loro stabilimenti per poter assicurare un prodotto buono e senza i classici segni dell’ossidazione”.

misSalad Pro+, una linea per ampliare il target di consumatori

L’obiettivo di dare una nuova veste ai finocchi passa anche attraverso la realizzazione di una confezione che mette in evidenza non solo l’alto contenuto di proteine (15,5 g a confezione), ma anche quello di fibre (9 g a confezione). 

“Rispetto ai prodotti high protein, che si rivolgono quasi esclusivamente a un target preciso, giovane e che pratica sport, in questo caso volevamo rivolgerci ad un bacino di consumatori più ampio, che mette al centro la longevità” continua Sara Menin. “Oggi questo tema è molto importante ed è un peccato che l’ortofrutta spesso non riesca a parlare di benessere al consumatore. Con questa linea lo facciamo e lo facciamo con un prodotto come i finocchi che generalmente sono venduto sfusi o confezionati”.

Ottima shelf-life e mercato non solo italiano

Il calendario di Dolce Lucano va da settembre a maggio grazie all’introduzione della sua coltivazione in Val d’Agri, che ha consentito di anticipare l’avvio della stagione a settembre, ampliando così il periodo di disponibilità rispetto al passato. Con una shelf-life di sette giorni (più uno dopo averla aperta), secondo la manager questo prodotto non ha solo una destinazione italiana, ma anche europea, a partire dalla Germania, che rimane un mercato molto importante per l’azienda. 

Ampliamento di gamma solo con partner affidabili

La gamma misSalad Pro+ e le partnership proseguiranno anche in futuro? “Nel momento in cui, come per il finocchio di Dolce Lucano, troviamo un'azienda che ci possa fornire una materia prima eccellente e che noi possiamo lavorare in assoluta serenità, allora prenderemo in considerazione l’idea di ampliare la gamma – conclude Sara Menin – Ma non lo faremo a prescindere”.

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