Reparto ortofrutta

28 settembre 2026

Lidl Paesi Bassi, entro il 2030 il 12% dell’ortofrutta bio

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Lidl Paesi Bassi accelera sulla transizione verso il biologico e fissa un nuovo obiettivo per il reparto ortofrutta. Entro il 2030, il 12% del volume complessivo venduto di patate, ortaggi e frutta, calcolato in chilogrammi, dovrà essere certificato biologico. L’obiettivo riguarda quindi i volumi commercializzati e non la quota di referenze presenti nell’assortimento. 

La nuova ambizione arriva dopo che l’insegna ha raggiunto in anticipo un precedente traguardo: nel 2024 Lidl aveva sottoscritto l’Hutspotakkoord, impegnandosi a raddoppiare entro il 2026 il fatturato generato da patate, ortaggi e frutta biologici rispetto al 2022. Secondo quanto comunica l’azienda, questo obiettivo è stato già raggiunto nel 2025. 

Rendere il bio più accessibile

La strategia dichiarata dall’insegna punta a rendere gli alimenti biologici più accessibili e convenienti per i consumatori olandesi. Lidl sottolinea che, secondo una recente rilevazione della Consumentenbond, i prodotti biologici venduti dall’insegna risultano mediamente più economici rispetto a quelli delle altre catene di supermercati. 

L’obiettivo, spiega Lidl, è fare in modo che il biologico non sia una componente marginale dell'offerta, ma diventi una presenza sempre più abituale nel carrello della spesa.

La filiera ortofrutticola

Sul fronte dell’ortofrutta, Lidl Paesi Bassi dichiara inoltre di privilegiare, quando sono disponibili nella stagione, i prodotti di origine nazionale rispetto a quelli provenienti da più lontano. 

Per l’ortofrutta olandese, i fornitori devono rispettare requisiti di certificazione legati alla produzione secondo gli standard On the way to PlanetProof e biologici. Per i prodotti provenienti da Paesi extraeuropei, l’insegna aderisce invece al Sustainability Initiative Fruit and Vegetables, iniziativa dedicata alla sostenibilità delle filiere ortofrutticole. 

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