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06 ottobre 2026

Gruppo Agribologna, torna in Gdo la V gamma

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Arandis, società commerciale del Gruppo Agribologna, rilancia in Gdo la linea di V gamma I Cotti a marchio Questo l’ho fatto io. 

Sono in tutto sei i prodotti, al 100% naturali, senza condimenti aggiunti, della linea di ortaggi pronti da mangiare, coltivati, raccolti e cotti al forno. Le referenze sono: barbabietola rossa, cipolla, patate dolci a pasta bianca, patate dolci a pasta arancione, patate tondello e zucca.

Crescono i volumi

Il ritorno della Linea I Cotti in Gdo sigla un’ottima annata che registra ad oggi un incremento nei volumi di vendita pari al +41%, nel periodo ottobre-marzo rispetto all’anno precedente, confermando l'apprezzamento e la fidelizzazione di insegne e consumatori. 

Il trend di crescita si inserisce in un contesto di mercato favorevole, in cui il comparto verdure di V gamma ha chiuso i 12 mesi a maggio 2026 con volumi in aumento del +9,9% (fonte: NielsenIQ).. 

Dal suo lancio, la linea I Cotti, dei produttori Arandis Davide e Fabrizio Magri, ha registrato una crescita costante dei volumi di vendita, anche grazie all'ingresso in un numero sempre maggiore di catene della Gdo. Forte di questo successo, la linea torna ora sugli scaffali della grande distribuzione.

Freschi e pratici

Ogni ortaggio I Cotti parte da materia prima fresca e segue un processo pensato per conservarne sapore, consistenza e valori nutrizionali. Una volta arrivati direttamente dal campo, vengono controllati qualitativamente. 

Lavati e cotti in forno, senza aggiungere nulla, per arrivare a un prodotto testimone di praticità, gusto e leggerezza. Una volta raffreddati, gli ortaggi sono confezionati in atmosfera protettiva, in un vassoio che può essere inserito nel forno microonde. La shelf life è di sei giorni.

Il prodotto più apprezzato della linea, per praticità e gusto, è la zucca cotta. Viene utilizzata la varietà Violina, fino a dicembre, mentre a partire da gennaio viene utilizzata la varietà Butternut: entrambe si presentano allungate e con buccia sottile, rugose, dal colore giallo-arancio. Sono particolarmente tenere e vengono riconosciute come le più dolci tra tutte le varietà, ricche di acqua e di fibre.

I prodotti Questo l’ho fatto io - arrivati a 53 referenze – sono coltivati seguendo disciplinari e linee guida di lotta integrata, l’impiego di fertilizzanti organici e insetti utili. Il percorso Qualità del Consorzio vede lo staff tecnico affiancare le aziende agricole, a partire dalle indicazioni relative a scelta varietale, per arrivare alla difesa vegetale.

I commenti

“Come Gruppo Agribologna siamo in costante ascolto delle esigenze dei consumatori e dei nostri partner della grande distribuzione. La V gamma è ormai essenziale, per andare incontro alle richieste di praticità e benessere, sempre più consolidate e diffuse. Siamo concretamente soddisfatti della conferma della crescita di Questo l’ho fatto io e della linea I Cotti. Sappiamo bene che viviamo tempi non facili e che il carrello della spesa è fonte di riflessione e preoccupazione, nelle scelte quotidiane. Con questa consapevolezza, ringraziamo la Gdo e i consumatori che ci premiano con la loro scelta e i produttori, che con il loro lavoro e il loro impegno, sanno sempre andare oltre ogni sfida e criticità, guardando avanti. La famiglia Magri è poi testimone di un passaggio generazionale, che apprezziamo particolarmente e che non diamo mai per scontato", è il commento di Massimiliano Moretti, direttore generale Gruppo Agribologna.

“La nostra è una storia arrivata alla terza generazione, capace di evolvere nel tempo, senza perdere il legame con le nostre origini. Sappiamo che crescere significa anche saper cambiare, portando con sé ciò che si è imparato da chi è venuto prima. Nostro padre Paolo è stato un pioniere e percepiamo ogni giorno anche quanto ci abbia insegnato sul fare squadra. È sempre una soddisfazione rinnovata vedere le nostre referenze sugli scaffali in Gdo, a testimoniare il nostro impegno quotidiano, che ci fa sentire davvero ‘specialisti’ del settore”, sono le parole di Fabrizio Magri.



Fonte: Gruppo Agribologna

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