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08 ottobre 2026

Despar semina biodiversità e inclusione sociale

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Despar porta in sette territori italiani nuovi spazi di agricoltura solidale che uniscono tutela della biodiversità e inclusione e offrono opportunità concrete di formazione e lavoro alle persone più fragili. L’iniziativa, promossa da Despar Italia con il coinvolgimento dei sei soci del Consorzio, si inserisce nell’ambito della campagna Ortofrutteto solidale diffuso di AzzeroCO2 e Legambiente.

Al via il 14 ottobre

Il progetto partirà il prossimo 14 ottobre dalla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino e coinvolgerà sette  territori in tutta Italia, interessando circa 26mila metri quadri di superfici, con la messa a dimora di circa 3.400 piante tra alberi da frutto, bulbi di zafferano, lavanda, piante aromatiche e orticole. 

A questo si aggiungono l’attivazione e il sostegno a percorsi formativi e di inclusione che coinvolgeranno detenuti, persone con disabilità o in altre condizioni di fragilità e vittime di sfruttamento, grazie alla collaborazione con sette realtà del terzo settore sui territori. La coltivazione sarà accompagnata, dove possibile, da attività di trasformazione e valorizzazione dei prodotti, creando filiere nelle quali le persone possono acquisire competenze e sperimentare un ruolo attivo all’interno delle comunità. 

Dal 2023 piantati 4500 alberi con Bosco Diffuso Despar

L’iniziativa rappresenta un’evoluzione del Bosco Diffuso Despar, progetto con cui Despar Italia ha già scelto di investire nella rigenerazione ambientale e nella tutela degli ecosistemi e che, dal suo lancio nel 2023, ha portato alla piantumazione di oltre 4.500 alberi in diverse regioni italiane e alla creazione di nuove aree verdi. Con l’adesione alla campagna Ortofrutteto solidale diffuso, questo percorso rafforza ulteriormente la sua dimensione sociale, attraverso un progetto che valorizza le attività legate alla coltivazione come occasione di formazione, inclusione e partecipazione per le persone coinvolte.

“Con questi sette progetti vogliamo dare concretezza all’impegno di Despar nel prendersi cura dei territori in cui siamo presenti e delle persone che li abitano – ha dichiarato Filippo Fabbri, direttore generale di Despar Italia – La dimensione diffusa del progetto riflette il nostro modo di essere vicini alle comunità: mettere in rete realtà diverse, valorizzandone le specificità, per generare un impatto che sia al tempo stesso ambientale e sociale. È un percorso che raccoglie e sviluppa l’esperienza maturata con iniziative già portate avanti da Despar come il Bosco Diffuso e Case delle Api, rafforzando un impegno che nel tempo si è tradotto in interventi concreti a tutela degli ecosistemi. Con questo nuovo progetto aggiungiamo a questo percorso una componente sociale ancora più forte, portando nei territori un’esperienza che unisce la cura dell’ambiente alla creazione di nuove opportunità per le persone”.

Il progetto per la realizzazione dell’Ortofrutteto Solidale Diffuso, sviluppato da Despar Italia e dai sei soci del consorzio insieme a Legambiente e AzzeroCO2, prenderà avvio il 14 ottobre da Torino e si svilupperà con altri sei interventi nel corso dei prossimi mesi, secondo la corretta stagionalità per la messa a dimora delle piante, nello specifico:

Insieme a Legambiente e  AzzeroCO2

"Da Nord a Sud c’è un’Italia in fermento che sceglie di coltivare il proprio futuro. Attraverso la Campagna Ortofrutteto solidale diffuso, che portiamo avanti insieme ad AzzeroCO2, mettiamo in primo piano le persone più vulnerabili, grazie a un’iniziativa che coniuga tre dimensioni della rigenerazione: ambientale, sociale ed economica – ha commentato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - Ogni progetto è costruito su misura in base al contesto e alle persone coinvolte nelle attività. Frutteti, orti, giardini di erbe aromatiche, lavandeti: ogni iniziativa risponde ad una necessità e crea nuove occasioni di partecipazione. L'ortofrutteto offre, infatti, prospettive di lavoro, riscatto e integrazione per persone fragili, creando al contempo spazi didattici e ricreativi. Una vera trasformazione delle difficoltà in opportunità, grazie all’azione inclusiva del prendersi cura della natura".

"Con la campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso portiamo avanti un modello di sostenibilità in cui la tutela della biodiversità si intreccia direttamente con il sostegno alle persone più fragili, due obiettivi che per noi sono azioni imprescindibili di un unico percorso di rinascita. – ha dichiarato Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO₂ –. Insieme a Despar e al coinvolgimento dei suoi soci sui territori, realizzeremo progetti di agricoltura sociale proprio nei contesti dove questo modello può fare la differenza, come istituti penitenziari, comunità terapeutiche e cooperative sociali. È lì che la cura dell'ambiente si trasforma in strumento concreto di riscatto e formazione, restituendo nuove prospettive a chi vive situazioni di marginalità".

I progetti

Emilia-Romagna – a Bologna negli spazi di Salus Space, Despar Italia, in collaborazione con Cooperativa Sociale Eta Beta, contribuirà a mettere a dimora 200 piante perenni multifunzionali, tra cui piante aromatiche e orticole, con un nuovo impianto di irrigazione. L’intervento rafforzerà biodiversità e resilienza agricola, creando opportunità di formazione e inclusione per le persone coinvolte nei percorsi della Cooperativa Eta Beta.

 

Piemonte – Torino: presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, Despar Nord Ovest, in collaborazione con la Cooperativa Ecosol, contribuirà alla realizzazione di una coltivazione di 2.500 bulbi di zafferano su un'area di circa 4.000 metri quadri all’interno del carcere torinese, coinvolgendo 20 persone detenute nelle attività di coltivazione, raccolta, lavorazione e confezionamento.

 

Emilia-Romagna – Modena: nei terreni della Fattoria Sociale Centofiori gestita dalla Cooperativa Sociale Giovani Ambiente Lavoro, Despar Nord contribuirà alla messa a dimora di 120 alberi da frutto biologici su una superficie di 15mila  metri quadri. Il progetto prevede inoltre un impianto di irrigazione a goccia e l'installazione di arnie per api solitarie. La frutta sarà trasformata in composte e marmellate, favorendo formazione e inserimento lavorativo per le persone che frequentano i percorsi di inclusione della Cooperativa “Giovani Ambiente Lavoro”.

Puglia – Gioia del Colle (BA): alla masseria sociale Il Gelso Ritrovato, Despar Centro Sud (Maiora) insieme alla Cooperativa Sociale Tracceverdi realizzerà un lavandeto di 300 piante su 2.000 mq, dotato di irrigazione ed estrattore. L’intervento amplierà il percorso “Scuola del contadino”, promosso dalla Cooperativa Sociale Tracceverdi, coinvolgendo 20 ragazzi con disabilità cognitive che potranno sperimentare un ciclo produttivo completo, dalla coltivazione alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, rafforzando competenze e autonomia.

Sicilia – Ragusa: presso Arte&Orti, situato a Ragusa, Despar Sicilia (Ergon) e Cooperativa Sociale Proxima realizzeranno un frutteto sociale con 80 alberi di varietà antiche e locali su una superficie di 1.500 mq. Il progetto offrirà nuove opportunità di formazione e inserimento socio-lavorativo alle persone coinvolte nei percorsi di accoglienza e inclusione promossi dalla Cooperativa.

 

Sicilia – Messina: Despar Messina (Fiorino), in collaborazione con Fattoria Urbana Villarè, prima realtà di questo genere nella città di Messina, realizzerà un nuovo impianto di 100 alberi da frutto su 3mila metri quadri , con 50 piante di avocado e 50 piante di arancia rossa di Sicilia IGP, che si integrerà con le specie tropicali già presenti. L’intervento rafforzerà le attività educative e i percorsi di agricoltura sociale della fattoria dedicati a biodiversità, stagionalità e produzioni locali.

Sardegna: Despar Sardegna (SCS), in collaborazione con la Cooperativa Sociale CTR Onlus, contribuirà alla piantumazione di 80 piante, tra alberi da frutto e specie aromatiche, e alla realizzazione di un impianto di irrigazione che ne garantirà la cura nel tempo. L’intervento sarà parte integrante del percorso riabilitativo degli ospiti della struttura, offrendo loro un’occasione concreta per sviluppare l’autonomia personale, rafforzare le capacità relazionali e favorire la partecipazione alla vita sociale.


Fonte: Despar Italia 

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