Il MeteoGiornale.it ha tracciato l'andamento dell'ondata di caldo che attende l'Italia e quali estremi di temperatura potrebbero verificarsi, anche alla luce delle previsioni meteo automatiche fornite da diverse fonti.
Si tratta di valori che, in alcuni casi, sarebbero da siglare come record storici: temperature cioè mai registrate prima da una stazione meteorologica.
"Va detto innanzitutto che la previsione si sta facendo sempre più attendibile - scrive il MeteoGiornale.it - e questo ci consente di disporre di informazioni più precise. Per farci un'idea abbiamo deciso di avvalerci di alcuni modelli matematici".
"Il picco del caldo dovrebbe verificarsi, secondo le ultime indicazioni, durante il fine settimana, ma già da venerdì la situazione sarà rovente; il culmine delle temperature, comunque, lo avremo probabilmente già giovedì 30 luglio, nell'ambito di un'intensa fiammata africana".
Giovedì 30 luglio, il primo picco al Nord
Il picco della temperatura lo avremo dunque già giovedì 30. A Milano, ad esempio, è prevista una temperatura di 38°C, con 36 gradi a Bologna e 37 gradi a Torino, mentre nelle aree orientali della Pianura Padana si dovrebbero verificare valori compresi tra i 37 e i 38 gradi a seconda della distanza dal mare.
Verso la costa la temperatura dovrebbe scendere: a Venezia, per esempio, si aggirerà intorno ai 31 gradi. Sono comunque stime. A Bologna 37 gradi, Firenze intorno ai 38 gradi, mentre a Roma sono attesi 37 gradi.
In Sardegna, al momento, non compaiono valori particolarmente elevati per la giornata di giovedì; al Sud si va dai 36 ai 37 gradi.
Venerdì 31 luglio, l'ora clou del caldo
Il giorno successivo, venerdì 31 luglio, nell'ora clou del caldo rileviamo 38 gradi a Milano, con temperatura più o meno analoga nel Torinese e 40 gradi a Parma: un valore nuovamente elevatissimo, simile a un record storico registrato di recente.
Proseguendo, Mantova 40 gradi e Padova 41 gradi, sempre secondo il modello matematico tedesco, la cui validità si estende sino a cinque giorni. Sulle pianure friulane 38-39°C: un caldo davvero importante, se si pensa che abbiamo toccato 41 gradi a Gorizia durante la precedente ondata di calore. A Ferrara 40 gradi, Bologna 39 gradi, 41 gradi a Modena, Firenze tra 39 e 40 gradi, Arezzo 38-39 gradi, Romatra 36 e 38 gradi: sono comunque stime.
Nel pomeriggio, però, alle 14 osserviamo 38 gradi. Attenzione alla Sardegna, ancora non colpita duramente: nel Campidano e nelle zone interne la temperatura sale già sui 38 gradi. Abbiamo così visto che, in questa prima fase, è soprattutto il Nord Italia a essere nel mirino del caldo estremo.
Sabato primo agosto, il caldo si estende al Centro-Sud
Primo di agosto: la situazione, vista dal modello matematico ad alta risoluzione, quello tedesco, mostra 37 gradi a Roma, 39 gradi a Grosseto e 38 gradi a Siena; in Sardegna si iniziano già a vedere i 40 gradi nelle zone interne.
In Pianura Padana il picco delle temperature massime si raggiunge intorno alle 16-18: verso le 17 si stimano 37 gradi a Milano, un lieve calo rispetto al giorno precedente, e 36 gradi a Torino.
Mantova va sui 39 gradi, ancora caldo davvero imponente, con 39 gradi a Modena e 40 gradi a Ferrara; Padova, che aveva 41 gradi, ne registra 38 gradi.
C'è però da precisare che da questa mappa non possiamo ricavare le temperature massime, bensì soltanto quelle orarie: Roma 37 gradi, Napoli città 32 gradi, mentre nell'entroterra, magari all'aeroporto, 30 gradi.
Si riscalda anche la Puglia, con 40 gradi a Foggia, e la Basilicata, 39-40 gradi a Pisticci; nelle zone interne della Calabria 38-39 gradi e in Sicilia 38 gradi.
Della Sardegna abbiamo già parlato. Insomma, siamo in piena bolla di calore della stagione.
Domenica 2 agosto, valori estremi ovunque
Trascorso il sabato, andiamo alla domenica. Vediamo ancora 37 gradi a Milano: va detto che la temperatura del capoluogo lombardo, con i modelli matematici ad alta risoluzione, appare meno elevata rispetto a come veniva prospettata in precedenza; 37 gradi restano comunque tantissimi per questa città. Stessa temperatura a Torino.
Curiosità: Genova si ferma sui 29-30 gradi, ma appena ci si sposta nell'entroterra la colonnina schizza verso l'alto, con un caldo umidissimo e davvero importante. Firenze 38 gradi, Roma 38: non si scherza, con 38-40 gradi ancora in Sardegna.
Nel Foggiano 40 gradi, con Foggia e Pisticci a 40 gradi, Gioia del Colle 38 gradi e Benevento 39; aree della Calabria con picchi di 40 gradi a nord di Cosenza. Le zone interne della Sicilia, invece, non risultano caldissime rispetto agli standard eccessivi visti in passato, con massime di 38 gradi.
A questo punto una curiosità: spostiamoci in Africa.
Vediamo zone della Tunisia a 40 gradi, in particolare nel nord del Paese verso le aree desertiche, e le stesse temperature in Algeria, con 40 gradi in pieno deserto del Sahara (stime, ovviamente, con un margine di errore maggiore) e picchi di 45 gradi nelle zone interne del nord dell'Algeria, dove spesso entrano in gioco le correnti discendenti da qualche rilievo.
In Spagna temperature sopra i 40 gradi diffusissime a sud di Madrid e, di nuovo, a nord-est della capitale, verso Saragozza. In Francia, a est, si toccano picchi di 40 gradi, mentre Parigi dovrebbe fermarsi sui 34-35 gradi, sempre tantissimi. Londra 25 gradi: una fuga nella capitale britannica, magari, per avere un po' di fresco. Numeri che confermano come questa estate 2026 rischi di diventare la più calda di sempre.
La tendenza a lungo termine
Passiamo al 3 agosto. A Milano 39 gradi: siamo però in una zona davvero complicata per quanto riguarda il record storico di temperatura, perché alcune fonti parlano di 40 gradi, mentre fonti ufficiali come l'Arpa si fermano a poco più di 38 gradi.
Non si capisce per quale motivo, ma su Milano, nonostante circa 300 anni di rilevamenti, esistono strane diatribe. Mantova stima 41 gradi, Cremona 41 gradi, Modena 41 gradi, Bologna 39-40 gradi, Imola 39 gradi, Ferrara 40 gradi, Udine 38-39 gradi, Padova 39.
Nell'Italia centrale 40 gradi a Firenze, Roma verso i 36 gradi in città e 40 gradi a nord, su tutta la valle del Tevere sino alle porte di Perugia. Nel foggiano si sale a 41 gradi alle 14. In Sardegna, nelle zone interne, iniziamo a preoccuparci: 40 gradi a ovest di Sassari e molte aree intorno ai 40.
La Sicilia ancora resiste e, stranamente, non tocca i 40.
Arriviamo al 4 agosto, ma ormai ci stiamo allontanando parecchio e la previsione diventa molto meno affidabile. In Sardegna, nelle zone interne, 40 gradi diffusi; Milano 37-38 gradi, Cremona 40 gradi, Mantova 41 gradi, Ferrara 40 gradi, Bologna 40 gradi, Firenze 40 gradi, con tutta la valle del Tevere sino alle porte di Roma a 40 gradi e qualcosa in più.
La Toscana è davvero alle prese con una calura imponente, nonostante il vento che poi arriva dal mare: quest'ultimo, però, non riesce a rinfrescare, perché il mare è già molto caldo, con temperature sui 30 e anche oltre.
Il modello matematico americano e il rischio temporali
Abbiamo visto in questa panoramica una serie di numeri e una situazione di calore importante. Consultando un altro modello matematico, quello americano, la situazione appare persino drammatica: a Milano, per esempio, compaiono frequentemente 41 gradi, e 40-41 gradi si registrerebbero più o meno tutti i giorni anche a Torino.
Qui, però, parliamo di un modello spinto ma con una risoluzione inferiore: è preferibile affidarsi a un modello a maggiore risoluzione e, soprattutto, attendere gli aggiornamenti.
In tutto questo, ci saranno anche situazioni di instabilità atmosferica - ne abbiamo già parlato - sulla regione alpina, che potrà estendersi sino alla Pianura Padana, soprattutto nelle ore dopo il tramonto, con temporali sporadici. Saranno caldissimi all'inizio, con rovesci di pioggia dai goccioloni, fulmini e lampi, e in seguito anche chicchi di grandine di grosse dimensioni, seppur occasionalmente, perché non si tratta di una situazione ideale per lo sviluppo di molti temporali in un contesto rovente.
C'è però da dire che il modello matematico americano indica un'instabilità in accentuazione intorno al 3-4 agosto, anche di forte intensità sul settore nord-occidentale: si tratta, tuttavia, di previsioni a lunghissimo termine, che dovremo attendere di veder confermate.
Fonte: Il MeteoGiornale.it