Ingrosso

09 ottobre 2026

Borsa della spesa: in calo le insalate

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Con il clima più mite di ottobre gli ortaggi a foglia riprendono ritmo e le lattughe iniziano a scendere di prezzo, soprattutto nei mercati del Centro-Sud. Restano invece alte le quotazioni dei pomodori, che risentono ancora degli effetti della calda estate appena trascorsa. Oramai sui banchi solo prodotti pienamente autunnali. Per capire come orientarsi tra i prezzi della settimana torna La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit.

Tempo di frutta autunnale 

Nel comparto frutticolo è il momento dei melograni. Il prodotto italiano è ormai entrato a pieno regime ed è disponibile all’ingrosso tra 1,50 e 2 euro, con prezzi in calo del 2,9% rispetto alla settimana precedente. I fichi d'India mantengono prezzi regolari, da 1,10-1,20 per i piccoli fino a 2,50-2,70  per le pezzature grandi. I cachi vaniglia, provenienti soprattutto dalla Campania, sono sempre più presenti e si trovano a 1,20-1,50 euro, con punte di 1,70 per i frutti più grandi; i cachi comuni italiani invece, appena entrati, si stanno assestando intorno a 2 euro.

Rallenta domanda uva

 Per l'uva da tavola, conclusa la Vittoria, la domanda ha rallentato e i prezzi scendono del 3,6%. La varietà Italia si trova all’ingrosso questa settimana tra 1,30 e 1,70 euro, la Pizzutella tra 1,80 e 2,30 euro e la varietà senza semi a 2,30-2,50. Giungono quasi al termine della produzione le susine. La varietà Grossa di Felisio, la Angeleno e la nuova October Sun si attestano all’ingrosso mediamente a 1,50 euro.

Il mese delle zucche

Tra gli ortaggi, ottobre è il mese delle zucche, con quantitativi in aumento e prezzi vantaggiosi: la Moscata di Provenza all’ingrosso si trova a 0,50 euro, la Lunga Violina mediamente a 0,80-1 euro/ ad eccezione del prodotto campano, sempre più presente anche nei mercati del Nord, disponibile a prezzi all’ingrosso leggermente più bassi tra 0,60 e 0,80 euro. 


Buoni i prezzi all’ingrosso dei porri a 1,50 euro, in lieve calo rispetto alla scorsa settimana (0,7%). I cavoli cappucci si confermano stabili rispetto alla scorsa settimana tra 0,80 e 1 euro, tra 1,30 e 1,50 invece la varietà appuntita tipica del nord Italia.

 Con i primi freddi la domanda si sposta verso i prodotti da cuocere e, tra questi, sono appena arrivate le cime di rapa all’ingrosso tra 1,50 e 1,70 euro. Cresce, infine, l'interesse per le batate, le patate dolci, anche di produzione italiana, che segnano un calo del 12,6% nell’ultima settimana grazie al buon andamento della produzione. Infatti, nelle zone di produzione, come il Veneto, si trovano all’ingrosso a 0,80-1 euro mentre negli altri mercati fino a 1,90 euro/kg.


Fonte: Bmti, Italmercati 

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