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India: aumenta la produzione ortofrutticola

Nel periodo 2000-01 l’India ha rappresentato circa il 10% della produzione mondiale di frutta con 45,4 milioni di tonnellate.

Terreno e clima favoriscono la coltivazione di frutta e verdura

ROMA, 8 GEN – Il governo indiano vede l’orticoltura come un mezzo di diversificazione agricola, che garantisce l’uso sapiente del terreno e crea nuove opportunità di occupazione, in particolare per i giovani e le donne delle aree rurali. Nel Paese la produzione di verdura è passata dai 58,5 milioni di tonnellate del 1991-92 ai 93,9 milioni di tonnellate del 2000-01. Attualmente l’India è al 2° posto dopo la Cina per la produzione di ortofrutta. Il Paese è il 1° produttore di cavolfiori, il 2° di cipolle e il 3° di cavoli. La zona occidentale del Bengala è leader nella produzione di verdura con 18,0 milioni di tonnellate, seguita da Uttar Pradesh con 13,0 milioni di tonnellate e da Bihar con 10,2 milioni di tonnellate. In India la produzione ortofrutticola è aumentata grazie all’utilizzo di semi resistenti ai parassiti e di tecnologie avanzate. In termini di produttività, Tamil Nadu conduce con 27,5 tonnellate per ettaro, seguito da Kerala e Chandigarh, rispettivamente con 22 e 18 tonnellate per ettaro. Il National Horticulture Board sta lavorando all’attuazione di un programma per lo sviluppo del settore, che include anche l’educazione dei contadini alle nuove tecnologie. Le banane detengono la quota più alta con il 35,6%, seguite dal mango con il 22,6%. Nel Paese vengono prodotti inoltre la papaya, le mele, la guava e gli agrumi.

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