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Usa, crolla il mito delle patatine fritte

Meno 10% di vendite per le “french fries” americane

WASHINGTON -Le patatine fritte spariscono dai piatti americani: problemi di peso e di salute stanno decretando la separazione tra la gente e il prodotto simbolo della nazione a stelle e strisce. Le mitiche “french fries? crollano nelle vendite e spariscono dai menù di fast food e ristoranti. Per sostituirle aumentano le proposte di verdure e insalate in ogni salsa: meno grasse e più salutari per la digestione e le arterie a rischio di una popolazione in maggioranza sovrappeso o obesa. Le vendite delle patatine fritte sono crollate lo scorso anno del 5% nel mercato all’ingrosso e del 10% nelle vendite al dettaglio, rivela lo studio di un gruppo di ricerca per i consumatori (Npd Group). Una perdita così consistente non la si vedeva da quindici anni a questa parte, si legge su Usa Today: «E’ una bella botta dopo 50 anni di crescita continua», spiega Tim O’Connor, amministratore delegato della Us Potato Board, che riunisce i produttori di patate. Tra le cause, secondo Usa Today , c’è anche la maggiore presa di coscienza dei problemi di salute legati al cibo non sano: l’America grassa, figlia della società del benessere, si ritrova, oltre che sovrappeso, anche malata o ad alto rischio di morte. Ad accelerare questa presa di coscienza ci pensano i ritornelli di medici e nutrizionisti che, puntando sul tasto allarmante dei rischi di ancro, invitano a cambiare le abitudini alimentari, cominciando con il limitare l’assunzione di cibi fritti o grassi.

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