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Debito CAAB: si muovono i soci pubblici

Per pagare i costruttori verranno offerti terreni edificabili


Per pagare il debito con i costruttori verranno offerti 50 mila metri edificabili

I soci pubblici di Caab holding, Comune, Camera di Commercio e Regione, hanno deciso di intervenire per risolvere la nuova grana della società, il ‘lodo’ perso in giudizio contro il gruppo dei costruttori (capofila Ccc) che si è tradotto in un costo ulteriore di 16 milioni. Somma che va a pesare su una situazione di bilancio piuttosto preoccupante. I soci proprietari, nel decidere l’intervento, hanno messo nero su bianco la strada da seguire e l’hanno comunicata al consiglio d’amministrazione presieduto da Alis Vignudelli (…)

L’articolo completo de Il Resto del Carlino, a firma Marco Montaguti

In premessa i soci confermano l’intenzione di arrivare a una transazione con i costruttori e precisano che Caab holding non potrà assumere alcun impegno al riguardo senza l’assenso dei soci stessi. Inoltre impongono alla società la costituzione di un gruppo di esperti che si occupi della transazione, informando continuamente la proprietà. Al tempo stesso hanno informato il gruppo dei costruttori della ferma intenzione di arrivare a una transazione. Insomma, la proprietà ha in qualche modo messo sotto tutela il consiglio d’amministrazione.
Una possibile soluzione l’ha individuata l’assessore al Bilancio, Gian Luca Galletti.
«Va ricordato ? dice l’assessore ? che tutta la perdita è registrata in bilancio, ma il problema è che non c’è liquidità. Quindi il Comune potrebbe trasferire sui terreni del Caab una edificabilità terziaria per 50 mila metri quadrati già esistente in un’area vicina, valorizzando così i terreni».
Galletti non si sbilancia con le cifre, ma visto che il valore dei terreni Caab è di circa 300 euro al mq., non saremmo lontani dalla cifra richiesta.
Ma il presidente Vignudelli chiede da tempo che il Comune con una variante trasformi i terreni agricoli del Caab in edificabili…
«Questo non è possibile, la nostra amministrazione non lo può fare. Il Comune non può valorizzare i terreni di una società alla quale partecipa. Non è suo compito. Il Comune deve agire come regolatore del mercato, come soggetto istituzionale attento allo sviluppo armonico del territorio».
C’è poi l’annoso problema delle due società, una immobiliare e l’altra di gestione..
«Lo studio di Abn Amro conferma che Caab immobiliare, se ben gestita, sarà in grado di ripianare il proprio debito e che Caab Mercati, resa autonoma, potrà valorizzare ancor meglio il proprio lavoro. Del resto già oggi la professionalità e l’impegno di tutte le categorie presenti in mercato, dai grossisti alle cooperative fino ai singoli produttori agricoli che possono affittare uno stand anche per un solo giorno, dimostrano che il nostro ortofrutticolo è una dei più importanti e sicuri mercati italiani».

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