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Coal entra in Interdis

Aumenta il peso della centrale di acquisto Mecades

COAL ENTRA IN INTERDIS

3 aprile 2002 . Con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le condizioni d’acquisto per sostenere la sempre maggiore concorrenza di grandi gruppi italiani e stranieri e per rispondere con sofisticate strategie di marketing alle molteplici esigenze della propria clientela, la cooperativa COAL di Camerano (Ancona), ha scelto il modello vincente di Interdis, uno dei più innovativi gruppi della Distribuzione Organizzata in Italia.

La decisone dei soci Coal di aderire al gruppo Interdis è stata assunta dopo una attenta analisi comparata delle più importanti organizzazioni della distribuzione italiana.

La Coal soc. coop. a r.l. è un centro distributivo che conta 320 punti vendita (66 Supermercati, 102 Superette, 142 Negozi Tradizionali ed 10 Discount) ed è presente con i propri punti vendita nelle Marche, Abruzzo, Umbria, Romagna e Lazio. Nel 2001 ha sviluppato un fatturato alla vendita di oltre 210 milioni di Euro ai quali vanno aggiunti altri 56 milioni di Euro derivanti dalla controllata Dea Market che opera nel settore Cash & Carry.

“Per Coal questa operazione è sicuramente importante al fine di acquisire nuovi soci/affiliati e competere nel lungo periodo con performance eccellenti sul territorio”, spiega Claudio Verdecchia, Presidente della Cooperativa. “Inoltre, con l’aiuto dei servizi della Sede Centrale, potremo sempre più affinare la capacità di fidelizzare in termini cognitivi i consumatori di tutti i nostri punti di vendita.”

Con questo ulteriore nuovo ingresso, Interdis inizia il nuovo anno con 21 imprese associate per un totale di 2.591 punti di vendita  ed una superficie di vendita pari a 1.044.123 mq.
Il fatturato del 2001, considerando le nuove aperture, si è chiuso con un incremento del 4,8%, pari a 4.051 milioni di Euro.
 
Interdis a fine 2001 ha inoltre aderito alla supercentrale MECADES (Metro, Sintesi-Despar, Sisa) che l’ha proiettata tra i grandi della distribuzione italiana con un fatturato di circa 12 miliardi di Euro ed una quota di mercato grocery del 12,3% (ACNielsen Gnlc Gennaio 2002).

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