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Logistica e Trasporti

Noli, impennata (solo) per il trasporto del fresco

Per tutte le altre merci una lenta ma progressiva discesa, che dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi

Buone nuove, ma non per tutti, in tema di trasporto marittimo delle merci. Le società che monitorano l’andamento dei noli sono concordi nell’affermare che prosegue, seppur lentamente, la progressiva discesa dei costi, una tendenza che dovrebbe essere confermata anche nei prossimi mesi.

Il valore medio per un 40 piedi da Shanghai a Rotterdam è sceso a 8.010 dollari, mentre quello tra Shanghai e Genova è a 8.319. Si tratta del 26esimo calo consecutivo del Drewry container index. C’è però un’eccezione, e a essere coinvolto è proprio il settore ortofrutta.

Trasporto freschi, costi in aumento

Il prezzo del trasporto dei prodotti freschi è infatti in controtendenza: si osserva un costante aumento delle tariffe.
A pesare, naturalmente, sono i costi alle stelle dell’energia. Secondo la società britannica Drewry, che calcola il Global reefer container freight rate index, si parla di aumenti del 50,4% nell’ultimo anno.

Anche l’indice calcolato da Xeneta mostra un calo dei secchi e conferma l’aumento dei noli per i prodotti refrigerati.

Per questi ultimi il nolo medio spot del 23 agosto di un 40 piedi era di 5.230 dollari, a fronte dei quattromila di settembre 2020. Aumentano anche i noli dei contratti a lungo termine, che raggiungono i 4.850 dollari per container, con un incremento del 14,5% dall’inizio dell’anno.

Una situazione che tocca da vicino l’Italia, se si considera che nel primo semestre 2022 più del 30% dei volumi globali di container frigo ha viaggiato tra Europa ed Estremo Oriente.

In Italia cresce la capacità portuale

In uno scenario contrassegnato ancora una volta dall’incertezza, c’è però una buona notizia per l’Italia.
Dovrebbe essere in arrivo, il condizionale è d’obbligo visto il momento congiunturale, un aumento sostanziale della capacità di movimentazione portuale aggiuntiva dei container.
Se si sommano i progetti di ampliamento approvati a oggi, infatti, si aggiungerebbero alla situazione attuale circa cinque milioni di Teu (Twenty-foot equivalent unit, la misura standard di lunghezza nel trasporto dei container Iso, che corrisponde a 20 piedi, circa 6 metri totali).
Un’offerta aggiuntiva di notevole importanza se si considera che, da più di un decennio, l’Italia movimenta stabilmente circa 7,5 milioni di Teu.
In molti casi si tratta di progetti ambiziosi, in programma anche da decenni. I quali, però, potrebbero trovare risoluzione grazie, anche, ai finanziamenti del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza).
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