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Ingrosso

Dai mercati: si vende poco, ortaggi sui 2 euro

Si vedono le prime melagrane pugliesi, vanno benino banane, mele e pere

L’incertezza dei cittadini approda anche ai mercati all’ingrosso dove l’inflazione, come era prevedibile, tiene i prezzi sostenuti e i consumi restano a passo ridotto. Tiene banco ancora la frutta estiva, ma siamo ai titoli di coda per alcuni articoli come le angurie, si vende l’uva, le prime mele e pere, bene anche le banane e si vedono le prime melagrane italiane. Sostenuti i prezzi degli ortaggi con le zucchine fino ai 2 euro e i peperoni anche abbondantemente sopra.

A Roma bene le banane, prime melagrane e zucchine a 2 euro

La fotografia delle dinamiche del mercato ortofrutticolo della Capitale ci vinee offerta da Valter Arcangeli, vicepresidente di Fedagro Roma, che sottolinea il quadro generale: “Ci stanno penalizzando i consumi, in queste condizioni è preferibile lavorare poco prodotto. Il caro energia non ha ancora dispiegato tutti i suoi effetti perché valgono ancora vecchi contratti, ma pesa e peserà. Questa è l’occasione per investire sul fotovoltaico. Noi stiamo facendo questa richiesta perché è fondamentale abbassare le spese“.

Vediamo gli articoli. “Si stanno vendendo bene le banane che quotano 1,30/140 euro il kg, poi l’ananas a 1 euro al kg. Si tentenna con le uve dove si hanno dei prezzi diversi. Il prodotto di buona qualità può quotare 2/2,30 euro il kg ma c’è anche merce da 1,30/1,50 euro. E’ tempo delle prime mele e pere dalla Romagna con dei prezzi abbastanza sostenibili da 0,70/0,90 euro il kg. Sono in calo le pesche perché la qualità non corrisponde più alla quotazione, hanno influito pioggia e umidità. Ora le nettarine quotano 1,20/1,30 euro  come le pesche rosse mentre con le bianche si scende intorno a un euro”. E ci sono le novità: “Le melagrane pugliesi a 2/2,30 euro e sono bellissime“.

Il datterino sui 4 euro, peperoni 2,30

Diventa prezioso il datterino ricercato ma non abbondante e il prezzo “sale anche sopra i 4,50 euro il kg, quotazione sostenuta pure per il ciliegino a  2,80/3 euro, il pomodoro rosso a grappolo vale 1,50/1,80 euro il kg per quello italiano in alternativa c’è prodotto albanese a 1,20/1,30 euro il kg. I peperoni sono aumentati e valgono 2,30 euro per un buon prodotto oppure si scende a 1,80/1,90 euro il kg per una qualità inferiore. Le zucchine oscillano tra 1,50/2 euro”.

A Cesena fichidindia fino a 3 euro

Nel mercato all’ingrosso di Cesena troviamo le arance che si vendono sempre, in questo periodo ci sono quelle dal Sudafrica con la varietà Valencia Late quotata 1.40/1,50 euro. Sempre da questo Paese arrivano i pompelmi rosa da 1,10/1,20, i limoni Eureka da 1,30/1,50 euro, ma ci sono anche quelli italiani con foglia a 3/3,50 euro. Proseguiamo con i fichi neri che quotano 2/2,50 mentre i fichidindia si differenziano per il calibro: il 16 pezzi arriva ai 3 euro, il 18 si ferma a 2,60 euro il kg. le fragole sono quelle del Trentino a 5/6,50 euro il kg. Il kiwi cileno (110/120 grammi) può toccare i 2,80 euro mentre il Zespri neozelandese (120/130 grammi) può raggiungere i 3,70 euro. I piccoli frutti vedono la presenza del prodotto italiano con lampone a 16/17 euro, mirtillo 13/15,50, more 14/16 euro, ribes 15/15,50.

Nettarine massimo 1,70 euro, pere romagnole e siciliane

Le nettarine partono da sotto l’euro con i calibri più piccoli per raggiungere 1,70 euro per la tripla A, quotazione simile per le pesche a polpa gialla. Le pere Carmen emiliano-romagnole (20 pezzi) quotano 1,50/1,70, le Coscia siciliane a 2/2,20 euro. Le mele Golden Melinda 1,30/170 (calibro 75/80) e 1,60/1,90 (calibro 80/85). La varietà Gala di pianura alla rinfusa 1/1,30 euro mentre la Marlene 1,30/1,60 euro il kg. Le susine Stanley 0,80/1,40 euro, Regina Claudia 1,50/1,80. Capitolo uve con l’Italia che vede crescere il prezzo e si vende a 2/2,50 euro, Pizzutella arriva fino a 2,80 euro come la bianca senza semi. La Vittoria quota 2/2,50 l’extra e parte da 1,50 la standard. Le angurie lombarde si vendono a 0,70/1,20  mentre prodotto di qualità inferiore parte da 0,25 euro. Il melone liscio 1,50/2,50 euro, il retato secondo la qualità parte da 0,60 fino a 1,80 euro, il giallo 0,45/1 euro.

Zucchine da 1,40 a 1,80, peperoni fino a 2,50 euro

Tengono il prezzo le zucchine che quotano 1,40/1,80 euro. I peperoni quadrati olandesi 1,60/2,50 euro, i lunghi nazionali con il rosso possono toccare i 2 euro mentre le melanzane da 1,20 a 2 euro. Pomodori: ciliegino (2,60/3,60), datterino (3,50/4,.80), grappolo italiano (1,60/2,30), olandese (1,10/1,40).

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