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Caat Torino: Lazzarino confermato presidente

Mercati. Confronto tra Torino e Genova sull'orario diurno
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Autore Redazione

“Mi auguro che nei prossimi tre anni il Caat aiuti il settore agroalimentare a crescere e sia importante contributo per l’economia piemontese”

L’Assemblea dei soci del Caat di ieri 14 luglio ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni, fino ad approvazione del bilancio 2022. Marco Lazzarino (indicato dal Comune di Torino) è stato  riconfermato presidente del Cda e Roberta Baima Poma (indicata da Confesercerti) riconfermata quale Consigliere. Entrano inoltre a far parte per la prima volta del Cda di Caat Stefano Cavaglià (indicato dall’associazione dei grossisti Apgo), Ornella Cravero (indicata da Coldiretti) e Carmelo Bruno (indicato dalla Regione Piemonte).

“Sono particolarmente soddisfatto – dichiara il presidente del Caat, Marco Lazzarinodel lavoro che è stato compiuto in questi ultimi tre anni dalla quadra uscente. La società è stata risanata sotto l’aspetto dei conti ed abbiamo inoltre posto le basi per un ulteriore sviluppo del Caat e per il suo rafforzamento quale polo agroalimentare di eccellenza assoluta nel panorama nazionale. Sono state inoltre gettate solide fondamenta che permetteranno di raggiungere numerosi traguardi negli anni a venire, nei quali ci attende ancora un importante lavoro da compiere per il consolidamento e lo sviluppo completo di tutte le potenzialità del Centro agroalimentare di Torino”.

“Desidero – aggiunge il presidente – ringraziare i consiglieri uscenti Paolo Odetti e Edoardo Ramondo che, grazie alla loro profonda conoscenza del settore e all’interno dell’impegno da loro profuso, hanno offerto, nel corso di questi anni, un contributo fondamentale alla Società, operando con spirito costantemente costruttivo e collaborativo. Porgo inoltre il mio benvenuto ai nuovi consiglieri Ornella Cravero e Carmelo Bruno. Con entrambi confido di instaurare un forte rapporto di fiducia e di collaborazione, avendo sempre quale faro lo sviluppo del nostro Centro, dal quale dipendono il lavoro e il sostentamento di migliaia di famiglie”.

“Mi fa inoltre particolarmente piacere – aggiunge Lazzarino – che la Regione Piemonte abbia indicato un proprio rappresentante all’interno del Consiglio di amministrazione e auspico che questa presenza possa preludere ad una rinnovata attenzione da parte della regione Piemonte nei confronti di ciò che costituisce un polo strategico per tutto il territorio regionale. Il Caat persegue, infatti, un interesse di carattere generale e svolge un ruolo di straordinaria importanza nei confronti della comunità”.

“Nel corso dell’emergenza Covid – precisa il presidente – il Centro agroalimentare di Torino ha dato, infatti, prova del suo ruolo fondamentale nell’ambito della filiera agroalimentare, continuando sempre ad operare e garantendo la fornitura costante di prodotti agroalimentari freschi, ed ha espresso nei fatti una concreta solidarietà nei confronti delle fasce sociali maggiormente colpite, attraverso consistenti donazioni di prodotti agroalimentari. Il settore agroalimentare stesso si è  rivelato essere uno dei comparti maggiormente resilienti nel periodo dell’emergenza sanitaria e della crisi che abbiamo attraversato; ci siamo, infatti, tutti resi conto di quanto questo settore pesi da un punto di vista economico e occupazionale e quale risorsa fondamentale possa costituire per il nostro territorio regionale“.

Il mio auspicio – conclude Lazzarino – è rivolto al fatto che il nuovo Cda possa lavorare a stretto contatto e con il convinto e pieno supporto dei soci pubblici, in modo da accrescere ulteriormente il ruolo del settore agroalimentare, fornendo un contributo fondamentale all’economia piemontese. Ricordo, infatti, come il ruolo fondamentale dei Centri agroalimentari  italiani (riuniti nell’Associazione nazionale Italmercati) abbia ricevuto il riconoscimento a livello delle istituzioni europee, con le quali si è instaurato un dialogo costante. Proprio queste istituzioni stanno valutando i modi attraverso i quali poter supportare uno sviluppo ulteriore dei nostri centri, che rappresentano un’ossatura fondamentale nella rete logistica a livello europeo, al pari di porti e interporti”.

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