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05 giugno 2026

Veronamercato ha recuperato quasi 600mila chili di eccedenze

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Cresce e si consolida l’impatto sociale del progetto Rebus (Recupero eccedenze beni utilizzabili solidalmente), promosso da Acli Verona in stretta sinergia con Veronamercato spa. I numeri del 2025 certificano il successo di una rete straordinaria: 594.850 chili  di prodotti alimentari recuperati e sottratti allo spreco. 

Eccedenze di prima qualità che hanno permesso di garantire un aiuto concreto ad oltre 20mila persone in difficoltà, assistite capillarmente attraverso 40 enti caritativi del territorio veronese. Un modello d’eccellenza riconosciuto da ASviS Rebus non è più solo un’iniziativa locale, ma un’infrastruttura sociale di rilievo nazionale. 

Il progetto è stato infatti selezionato da ASviS tra le 40 buone pratiche nazionali per lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento dei goal dell’Agenda 2030. Un prestigioso riconoscimento che ha spinto le Acli nazionali ad adottarlo come modello di riferimento, affidando alla sede di Verona il ruolo di hub tecnico per replicare la rete in altre province italiane. 

Veronamercato: il cuore pulsante del recupero 

Il Centro agroalimentare di Verona si conferma il motore operativo del progetto. Grazie alla sensibilità degli operatori del mercato, ogni giorno vengono intercettate tonnellate di prodotti ortofrutticoli freschi, non più commercializzabili ma perfettamente idonei al consumo

Un circolo virtuoso sostenuto anche economicamente da Veronamercato, che consente alle famiglie meno abbienti di accedere a un'alimentazione sana e diversificata. Sicurezza, tecnologia e vantaggi per le imprese Il sistema garantisce i massimi standard di sicurezza e tracciabilità, grazie a procedure validate dall’ULSS 9 e all'utilizzo della piattaforma digitale theavanzers.acli.it. Inoltre, la solidarietà conviene: le aziende donatrici possono infaƫ beneficiare delle agevolazioni sulla Tari previste dal Comune di Verona

Nuovi orizzonti e filiere

Il 2025 ha segnato una forte espansione della rete, che oggi include mense scolastiche, Gdo, panifici, farmacie (Agec e Federfarma) e persino compagnie aeree. Oltre all'ortofrutta, sono state recuperati circa 150 litri di prodotti liquidi e 7.051 confezioni di beni non alimentari. Il prossimo obiettivo? Integrare nel sistema le organizzazioni di produttori agricoli per trasformare le eccedenze dovute alle crisi di mercato in nuove risorse per la comunità.


Fonte: Veronamercato 

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