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11 febbraio 2026

Unes acquisisce Borello e punta sul franchising

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Nel futuro ci saranno ristrutturazioni, commistioni e, soprattutto, tanto franchising ma, se si presentano opportunità di acquisizioni, verranno colte, come nel recente caso di Borello in Piemonte

Ha scelto una sala eventi dell’Iper Il Portello a Milano Unes (gruppo Finiper Canova) per annunciare la notizia che circolava da diversi giorni, ovvero l’acquisizione da parte dell'insegna di Marco Brunelli della catena di supermercati fondata da Fiorenzo Borello nel 1976, che proprio quest’anno compie quindi 50 anni.

L’acquisizione con una NewCo a fine maggio

“’L’idea iniziale era solo quella del franchising, con la fornitura delle nostre private label, ma mano a mano che ci siamo conosciuti abbiamo condiviso dei valori, abbiamo cominciato a discutere e ora ecco il vero matrimonio” ha spiegato Armando Strano, direttore commerciale di Unes e che si è dichiarato emozionato nell’annunciare un’operazione certamente importante per l’insegna di Finiper e che ridisegna certamente la sua strategia attuale e futura.

Il franchising con i Supermercati Borello (172 milioni di fatturato nel 2025, 800 dipendenti e 51 negozi dislocati nella cintura torinese, ma anche nei bacini di Cuneo e Vercelli) è iniziato il 2 gennaio di quest’anno e ha portato subito ottimi risultati, ora la decisione di acquisire l’intera rete, pur mantenendo il nome e il format. L’operazione avverrà attraverso la creazione di una NewCo, all’interno della quale confluiranno i 49 rami di azienda di Borello, che poi a fine maggio verrà acquisita al 100% da Unes Maxi Spa, la società che controlla i supermercati Unes. 

Niente licenziamenti, anzi assunzioni, perché dobbiamo sviluppare l’area torinese – ha continuato Armando Strano – I dipendenti di Borello ci dovranno insegnare come fare su alcune aree, come i freschissimi. Non cambieremo l’insegna, che rimarrà punto di riferimento in Piemonte e magari anche altrove. Daremo continuità ai fornitori diretti locali piemontesi che hanno fatto la fortuna di Fiorenzo e con le quali si è creato un legame, anzi, molti di loro diventeranno anche fornitori di Unes”.

Fiorenzo Borello: “I clienti hanno già capito”

Nella vita, se vuoi arrivare primo, devi correre da solo, ma se vuoi andare lontano devi viaggiare insieme”. È l’affermazione con la quale Fiorenzo Borello, 73 anni, una vita dedicata ai suoi negozi, quasi tutti mini market di vicinato, spesso aperti in piccoli paesi del Piemonte, ha detto di aver presentato l’operazione Unes alla sua prima linea. Da quando nei suoi negozi sono presenti i prodotti a marchio Unes e quelli del Viaggiator Goloso, tutto sembra procedere per il meglio, ha affermato l’imprenditore. 

Sostanzialmente la formula che ha premiato sino ad ora i suoi supermercati – fornitori piemontesi di qualità, attenzione al freschissimo, un occhio di riguardo alla macelleria, dalla quale è partito Borello nel 1969, referenze per tutte le tasche, metrature sotto i 1.000 metri quadrati – non cambierà

“Noi siamo presenti in 32 paesi e a fine anno in 35. Noi andiamo dove gli altri non vanno: facciamo aperture in paesi da 3.000 abitanti dove non c’è nulla, siamo riconosciuti per quello. Nella mia vita ho aperto 120 punti di vendita, ma una regola vale sempre: il punto di vendita va aperto a misura del paese, adattato al cliente locale, non viceversa”.

L’accordo prevede che l’imprenditore piemontese rimanga operativo all’interno della sua creatura, anche se non è ancora chiaro con che ruolo, tuttora in via di definizione: certamente la consulenza su come gestire negozi fortemente legati al tessuto territoriale piemontese, è fondamentale. I due figli, Gianluca e Aurora, anch'essi già operativi in azienda, continueranno a fare parte dell’azienda anche con la cessione a Unes.

Reparto ortofrutta del punto di vendita di Settimo Torinese dei Supermercati Borello

Dopo la Liguria, il Piemonte. La nuova strategia di sviluppo di Unes

L’annuncio dell'operazione Borello in Piemonte, dove Unes ha già 34 negozi, ovvero il 20% del totale, arriva dopo quella recentissima avvenuta questa volta Liguria, che ha visto Unes firmare un accordo con Arimondo, prendendo il posto di Pam, per la concessione di vendita della nuova insegna di supermercati Fudi, 24 punti di vendita presenti nel Ponente Ligure, da Albisola a Ventimiglia.

Gli accordi di franchising con insegne locali rappresentano una linea di sviluppo che caratterizzerà il prossimo futuro di Unes. “La nostra priorità è la ristrutturazione della rete attuale, con 35 punti di vendita nel 2026 – ha spiegato ancora Armando Strano – Poi lo sviluppo: 6 nuovi negozi nel 2026. Infine lavoreremo con il franchising di qualità, cercando i migliori imprenditori locali, come abbiamo fatto con Fiorenzo”. 

Secondo il manager di Unes la vecchia formula del franchising, quella che prevedeva accordi a 3 anni speculando sui margini, è defunta. “Ora i contratti sono più lunghi e bisogna valorizzare i prodotti a marchio”.

L’Unes del futuro? Rebranding, MDD e “commistioni” con altri marchi

Prossimamente si concluderà definitivamente l’operazione di rebranding già in atto con la conversione di tutti i punti vendita con insegne “U! Come tu mi vuoi” e “U2 Supermercato” nell'unica Unes. Gli store Il Viaggiator Goloso aumenteranno solo se verranno trovate le location giuste – durante la conferenza è stata ventilata la possibilità di un’apertura futura nel centro di Torino, grazie probabilmente anche alla conoscenza della città da parte di Fiorenzo Borello. Definitivamente accantonata la formula di prezzo Edlp (Every Day Low Price), si continua a puntare sui prodotti a marchio che in questo momento hanno una quota del 25%, con l’obiettivo di arrivare al 30%, sviluppando soprattutto quelli a marchio Unes.    

Infine, quella che il manager ha chiamato una commistione con altri marchi di Finiper Canova. Sabato a Gaggiano, hinterland di Milano ovest, nel supermercato Unes locale verrà introdotto in un corner Rom’antica, insegna del Gruppo che propone pizza alla romana. “Se funziona andremo avanti – ha concluso il direttore commerciale – In futuro potremmo inserire anche dei pet store nei supermercati”. 


Nella foto di apertura, da sinistra:  Gianluca Grassi, direttore comunicazione di Gruppo Finiper Canova; Armando Strano, direttore commerciale di Unes, Fiorenzo Borello, presidente Supermercati Borello 

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