Import/Export

30 ottobre 2026

Ue, cresce l'import di frutta e frutta secca

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La bilancia commerciale agroalimentare dell'Unione europea ha registrato un avanzo di 34,7 miliardi di euro nei primi otto mesi del 2026, con un incremento di 4,1 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025.

Secondo l'ultimo rapporto sul commercio agroalimentare pubblicato dalla Commissione europea il 29 ottobre 2026, le esportazioni cumulative tra gennaio e agosto hanno raggiunto 157,7 miliardi, mantenendosi sostanzialmente stabili su base annua.

L'aumento del valore delle esportazioni in diverse categorie di prodotti ha compensato la diminuzione delle vendite all'estero di olio d'oliva, carne suina e prodotti a base di cacao.

Le esportazioni verso l'India sono aumentate del 29%, principalmente grazie all'olio di girasole, mentre quelle verso la Turchia hanno registrato una crescita dell'8%, sostenuta soprattutto dalle spedizioni di carni bovine e vitello. Le esportazioni verso i Paesi del Golfo sono tornate a livelli medi nel mese di agosto, dopo le perturbazioni dei mesi precedenti.

Tra le categorie merceologiche, il valore delle esportazioni mondiali di bevande spiritose e liquori è cresciuto di 583 milioni di euro, circa l'11%. In diminuzione, invece, le esportazioni di caffè, tè, cacao e spezie, scese di 1,4 miliardi, pari a circa il 16%, principalmente per effetto della riduzione dei prezzi.

Import agroalimentare in calo, ma cresce la frutta

Le importazioni agroalimentari dell'Ue si sono attestate a 122,9 miliardi, con una diminuzione di 4,5 miliardi, pari al 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La contrazione è riconducibile soprattutto alla diminuzione del valore delle importazioni dai principali Paesi produttori di cacao, in un contesto di riduzione dei prezzi. Gli acquisti dalla Costa d'Avorio sono diminuiti di 1,4 miliardi (-22%), mentre quelli da Camerun e Nigeria hanno registrato rispettivamente cali del 46% e del 47 per cento.

Tra le categorie merceologiche, il valore delle importazioni di caffè, tè, cacao e spezie è sceso di 5,5 miliardi, pari al 19 per cento.

In controtendenza la frutta e la frutta a guscio: le importazioni europee di queste categorie sono aumentate di 825 milioni, registrando una crescita del 4 per cento.


Fonte: Commissione europea

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