È iniziata la campagna 2026/27 del Cavolfiore della Piana del Sele Igp di Op Solco Maggiore, proposta premium che torna sul mercato nel riconoscibile bauletto lilla.
La novità attesa per dicembre è l’arrivo della versione biologica, che affiancherà l’offerta attuale con una confezione cromaticamente distinta. Un ampliamento che risponde alle richieste commerciali e si inserisce in un progetto più ampio: valorizzare il prodotto certificato attraverso un racconto del territorio, delle sue produzioni e della sua cultura agroalimentare.
A illustrarlo a myfruit.it è Filomena Vocca, responsabile marketing e comunicazione dell’Organizzazione di produttori. L’obiettivo della nuova stagione non è soltanto presentare un’offerta riconoscibile, ma accompagnarla con contenuti utili ai partner commerciali e al consumatore, anche direttamente nel reparto ortofrutta. "Vogliamo sostanziare i contenuti della comunicazione", spiega la manager, facendo leva su un patrimonio di storie e conoscenze che merita di arrivare fino allo scaffale.
Campagna avviata, il biologico da dicembre
La raccolta del cavolfiore Igp è partita con un leggero ritardo rispetto alla programmazione ma il calendario commerciale resta il consueto e proseguirà indicativamente fino alla fine di aprile, mentre a dicembre, appunto, debutterà il prodotto che unisce Indicazione geografica e certificazione biologica.
L’introduzione nasce dalla richiesta del mercato alla quale l’Op ha risposto attraverso un’azienda socia già certificata bio e situata nell’areale di produzione dell’Igp. La programmazione colturale ha consentito di inserire il cavolfiore destinato alla nuova proposta, integrando così l’offerta commerciale.
Filomena Vocca"Non si tratta - precisa Vocca - di annunciare grandi incrementi di superfici o volumi, quanto di evidenziare la capacità della nostra Op di organizzare le produzioni in funzione della domanda, lavorando con le aziende socie e con la loro programmazione".
Anche il packaging è in preparazione. Al bauletto lilla si affiancherà una diversa declinazione cromatica, pensata per rendere immediatamente riconoscibile il biologico. La proposta grafica dovrà essere sottoposta all’organismo di controllo prima di procedere alla stampa. Un percorso che rinnova l’entusiasmo del primo lancio: "È un nuovo inizio", sottolinea Filomena Vocca, ricordando l’emozione dei preparativi che avevano accompagnato il debutto dell’Igp.
Dal Festival Sono Terra al reparto ortofrutta
Accanto alla novità di prodotto, Solco Maggiore punta su un approccio comunicativo che parte dalla divulgazione. Il riferimento è il Festival Sono Terra: un luogo di elaborazione di contenuti e di confronto sul rapporto tra agricoltura, alimentazione, paesaggio e comunità.
L’intenzione è trasferire questa prospettiva anche nella relazione con i buyer e nei punti di vendita. Secondo Vocca, "nei reparti esiste ancora un vuoto narrativo: si racconta poco della cultura agroalimentare che accompagna i prodotti, soprattutto quelli di qualità e certificati. C’è ancora molto da raccontare", osserva.
Gli incontri del Festival, tra cui quelli con Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana, e Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, offrono spunti per costruire questo racconto. Da una parte il valore della cucina e dei gesti quotidiani con cui si tramandano ricette e conoscenze; dall’altra parte il legame tra Indicazioni geografiche e territori, con ricadute che superano la sola dimensione agricola.
Per l’Op, il punto di partenza resta concreto: chi produce ortofrutta fornisce le materie prime di quella cultura alimentare. Raccontarlo significa aggiungere contesto al prodotto, senza perdere di vista ciò che arriva sullo scaffale. Una prospettiva che riconosce il lavoro agricolo anche dentro i gesti più familiari, come preparare una ricetta di famiglia.
Materiali di comunicazione a supporto dei buyer
La programmazione 2026/27 prevede quindi di affiancare all’offerta materiali destinati al consumatore: segnalibri da inserire nei bauletti, locandine e altri supporti, da modulare in base alle esigenze delle insegne.
I contenuti potranno riguardare le caratteristiche dell’Igp, le informazioni nutrizionali del cavolfiore e gli elementi che ne spiegano origine e valore. L’obiettivo è offrire al buyer non soltanto il prodotto, ma anche strumenti per presentarlo e renderlo comprensibile nel punto di vendita.
"Animare il punto di vendita" è l’espressione con cui la responsabile marketing di Solco Maggiore riassume questo impegno: dare spazio a informazioni e racconti capaci di avvicinare il consumatore al prodotto.
La componente culturale non sostituisce la qualità, ma la accompagna. Certificazione, riconoscibilità della confezione e contenuti divulgativi diventano così parti di una stessa proposta.
Valorizzare il prodotto per tutelare i soci
Per Solco Maggiore questa impostazione ha anche una finalità economica: sostenere il valore dell’offerta e la remunerazione dei produttori.
Filomena Vocca richiama l’esperienza delle precedenti campagne dell’Igp, nelle quali il riconoscimento della certificazione ha contribuito a difendere il posizionamento del prodotto e i margini dei soci. "Siamo un’Organizzazione di produttori agricoli", rimarca, riportando al centro la responsabilità verso le aziende che ne fanno parte.
E la nuova proposta biologica prosegue lungo questa strada: ampliare l’offerta qualificata, renderla distinguibile e dare agli interlocutori commerciali strumenti per raccontarne il valore.