Vanno bene i conti per Selenella: il Consorzio chiude il 2025 con il +10% di vendite rispetto al 2024. Ma oltre ai risultati economici, durante Marca 2026 — nell’intervista rilasciata a myfruit.it dal presidente Massimo Cristiani — sono emersi altri temi centrali per il futuro della filiera.
Uno riguarda la remunerazione dei produttori, considerata un vero punto di forza: garantire un prezzo equo permette infatti di mantenere una comunità agricola coesa, motivata e soprattutto pronta a investire e innovare per offrire prodotti di qualità. È il caso della patata fonte di selenio, una formula vincente che il Consorzio punta ora a trasferire anche su due altre referenze: carote e cipolle.
Puntare su salutismo e benessere
Cristiani ribadisce la visione di un prodotto ad alto valore aggiunto: “Oggi il nostro progetto coinvolge principalmente la patata. È un percorso che ha più di vent’anni e che punta a valorizzare i prodotti delle nostre zone. Lo abbiamo esteso anche ad altre colture, come la cipolla — nelle sue tre varietà, bianca, gialla e rossa — e la carota. L’obiettivo è stato trasferire anche su questi prodotti la professionalità e il know‑how delle aziende che lavorano per Selenella. Per cipolle e carote garantiamo quindi gli stessi standard, gli stessi valori che caratterizzano il nostro consorzio, a tutela di un consumatore sempre più attento, esigente e capace di riconoscere ciò che distingue i prodotti Selenella”.
Una premessa che racconta un lavoro già avviato e pronto a tradursi in nuove proposte sugli scaffali, come discusso anche nel convegno di questa mattina.
Per ottenere prodotti che esaltino i benefici nutrizionali, il percorso parte dal campo: “Negli ultimi anni abbiamo prestato grande attenzione agli aspetti agronomici, con l’obiettivo di offrire un prodotto di qualità sempre più elevata. La qualità è uno dei valori fondamentali di Selenella e ci impegniamo affinché i nostri prodotti rispondano alle esigenze di un consumatore sempre più attento ed esigente rispetto a ciò che acquista e porta in tavola”.
Valorizzare la nutraceutica con la sponsorizzazione sportiva
Selenella è uno degli sponsor del Bologna Calcio e al mitico stadio Renato Dall’Ara si è organizzato un evento fuori fiera dove myfruit.it ha incontrato il presidente. Una location che riflette l’abbinamento tra attività sportiva e nutrizione salutare. “In linea con il tema del benessere e dello sport, abbiamo pensato a un evento post‑salone, post‑Marca, un momento in cui si incontrano diversi protagonisti del mondo food. Vogliamo sottolineare proprio questa vicinanza allo sport, perché è sinonimo di benessere”.
L'evento allo stadio
“Il nostro prodotto, arricchito e valorizzato dal lavoro delle aziende del territorio, ha un profilo nutrizionale importante: per questo il binomio con lo sport risulta assolutamente vincente. E poi, con un Bologna che negli ultimi tempi ci sta regalando grandi soddisfazioni, questo abbinamento si è rivelato davvero perfetto anche per noi”. Si traduce in grande visibilità, un ottimo risultato per un prodotto come le patate, spesso percepito come una commodity indifferenziata.
Un 2025 chiuso in positivo
In un periodo con i trattori in piazza si possono leggere anche andamenti positivi. L’azienda li sottolinea: “Il modello Selenella non è solo agricolo: è economico e strategico, capace di influenzare le quotazioni delle patate anche in fasi critiche, generare Roi e ridurre la volatilità in un mercato europeo caratterizzato da oscillazioni. Il Consorzio chiude il 2025 con +10% di vendite rispetto all’anno precedente, una quota di mercato a valore del 18% e una governance che garantisce remunerazioni superiori alla media di mercato”.

Un dato interessante. “Si deve lavorare con imprenditori che vivono e non che sopravvivono, perché solo i primi sono motivati a investire e ottenere il massimo della qualità, sapendo che saranno ripagati dei loro sforzi”, sottolinea il presidente a myfruit.it.
“Il nostro progetto di valorizzazione è basato sul contratto quadro e su un sistema di liquidazione garantito, che rappresenta un pilastro per sostenere la produzione pataticola nazionale – spiega Massimo Cristiani – Questo differenziale garantisce ai nostri produttori la possibilità di pianificare investimenti e innovazione, anziché operare in condizioni di sopravvivenza. Negli ultimi anni abbiamo riconosciuto ai soci conferitori del Consorzio Selenella liquidazioni costantemente superiori alle quotazioni di riferimento nel panorama nazionale. Il gesto del consumatore che sceglie Selenella non è banale: ogni acquisto contribuisce a un sistema che garantisce stabilità, programmazione e qualità. Non si tratta solo di patate, ma di un progetto economico che ha cambiato le regole del gioco, creando un riferimento trainante per il settore, soprattutto per le patate novelle siciliane”.
Il rapporto con la Gdo
Siamo a Marca, quindi è fondamentale citare il rapporto con la Gdo. “L’anno appena concluso conferma che la competitività passa da un rapporto diretto e proficuo con la Gdo, per cui Selenella non poteva mancare a Marca, per presentare un assortimento che valorizza la filiera: patata classica, patata novella, carote e cipolle, tutte coltivate nel rispetto della produzione integrata, esclusivamente in Italia da filiera certificata”.
“Siamo estremamente soddisfatti dei risultati ottenuti: il +10% di vendite è la prova che il nostro modello funziona e crea valore per tutti gli attori della filiera - prosegue Cristiani – In un contesto agricolo complesso, Selenella dimostra che stabilità e programmazione sono la chiave per crescere. Marca è per noi l’occasione per condividere questa visione e presentare le nostre strategie future, sempre orientate alla qualità e alla sostenibilità”.
Bene la fiera, bene l’evento e ottima la crescita del 2025. Si parte con il piede giusto per il 2026.