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25 agosto 2026

NaturaSì: 60 nuovi store nel triennio 2026-28

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NaturaSì accelera sullo sviluppo della rete di vendita. Il Gruppo, specializzato da oltre 40 anni nella distribuzione di prodotti agroalimentari biologici, ha annunciato un piano di aperture che prevede circa 60 nuovi punti di vendita nel triennio 2026-28, per arrivare a circa 410 store.

Le nuove inaugurazioni riguarderanno in maggioranza negozi di proprietà, ma non mancheranno aperture in franchising, ristrutturazioni e ricollocazioni di insegne esistenti. Le aperture saranno concentrate soprattutto nel nord Italia, con città come Ivrea, Milano e Bologna, ma interesseranno anche il centro e il sud del Paese. Per realizzare il piano saranno investiti circa 45 milioni di euro.

“Con le nuove aperture conquistiamo clienti che prima non si avvicinavano a NaturaSì e al biologico”, ha sottolineato Fabio Brescacin, fondatore e presidente del Gruppo, in un’intervista al Sole 24 Ore.

Obiettivo: 500 milioni di fatturato

Dopo aver raggiunto i 435 milioni di fatturato nel 2025, il Gruppo prevede di arrivare a 500 milioni tra il 2026 e il 2027. I ricavi derivano sia dalla distribuzione al network di negozi sia dagli incassi diretti degli oltre 175 punti di vendita di proprietà.

Sostegno alla filiera agricola

Sul fronte della bioagricoltura, il Gruppo sta destinando risorse finanziarie e umane per sostenere la produzione nazionale. “Il nostro progetto è sostenere e impegnarci nella produzione agricola nazionale, l’anello debole della filiera che vogliamo sostenere evitando la chiusura delle aziende di produzione”, ha spiegato Brescacin al Sole 24 Ore.

A settembre, poi, NaturaSì rilancerà il progetto “Giusto prezzo”, un’operazione di trasparenza volta a rendere noto quanto viene pagato agli agricoltori per alcuni prodotti agroalimentari, riconoscendo un plus per il loro lavoro a tutela dell’ambiente.

Il modello “steward ownership”

Il socio di maggioranza di NaturaSì è la Libera Fondazione Antroposofica Rudolf Steiner, fondazione no profit che esercita il controllo attraverso Ulirosa Spa. Accanto alla fondazione, la compagine societaria comprende investitori come la famiglia Paravicini Crespi, Bf e altri soci.

“Il nostro modello societario è una ‘steward ownership’ (traducibile in "proprietà responsabile", ndr), una struttura giuridica che, grazie al controllo della fondazione, permette di dare priorità alla missione rispetto al profitto, garantendo una gestione più stabile e coerente nel tempo”, ha continuato Brescacin.

Cosa cambia per la Gdo

Il piano di NaturaSì arriva in un momento in cui la grande distribuzione tradizionale sta cercando di rafforzare le proprie proposte nel biologico e nel fresco di qualità. L’espansione decisa di una catena specializzata come NaturaSì mette pressione sia sui discount, sia sulle insegne generaliste che stanno ampliando gli assortimenti bio.

Per i competitor, il segnale è chiaro: il biologico non è più una nicchia, ma un segmento in cui contano prossimità al consumatore, trasparenza sulla filiera e capacità di raccontare il valore del prodotto.

Il rilancio del progetto “Giusto prezzo” e l’accento sulla produzione agricola nazionale potrebbero spingere anche altri operatori a lavorare di più su tracciabilità, rapporto con gli agricoltori e comunicazione del prezzo pagato in origine, temi sempre più centrali per lafascia di consumatori attenta all’impatto ambientale e sociale della spesa.

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