Mezzo punto percentuale di quota in più rispetto all’anno scorso e una crescita positiva sia a valore che a volume. Sono positivi i primi dati sull’andamento dei prodotti a marchio del distributore (Mdd) svelati durante la consueta conferenza stampa milanese che precede la fiera Marca, che si svolgerà a Bologna il 14 e 15 gennaio.
Consumi fermi, prodotti a marchio in crescita
“Nonostante i consumi continuino a essere stagnanti, i prodotti a marchio del distributore dimostrano dinamicità” ha sottolineato durante l’incontro Mauro Lusetti, nelle vesti di presidente di ADM, l’associazione di categoria che organizza insieme a BolognaFiere la 22esima edizione di Marca. “Dietro c’è un’attività importante di relazioni con i partner. Nel 2026 finiranno i contributi del PNRR e quindi il tema dei consumi sarà ancora più fondamentale per sostenere lo sviluppo del Paese”.
Mdd vale 31,5 miliardi, bene Sud e Isole
I primi dati del rapporto, illustrati da Valerio de Molli, managing partner & ceo di The European House – Ambrosetti e TEHA Group, mostrano una quota dei prodotti MDD che ha raggiunto il 30,4%, dato che che scaturisce dalla somma dei prodotti a marchio venduti nella distribuzione moderna (23,1%), insieme a quelli presenti nell’universo Discount, includendo nel perimetro (stime relative ai primi 10 mesi del 2025) anche la vendita on line.
Una percentuale importante, sebbene inferiore rispetto a quella presente nella GDO di molti paesi europei come Svizzera (51%), Spagna (44%), Regno Unito (42%) e Germania (39%). Il fatturato complessivo, pari a 31,5 miliardi, è in crescita del 6,8%, cosi come il volume, +4%. Scendendo nel dettaglio delle singole aree in Italia, spicca il trend positivo delle regioni del Sud e delle Isole: +13,8% a valore, +12,6% a volume.
Le aziende partner Mdd crescono di più
Nel rapporto si enfatizza anche il valore aggiunto generato dai prodotti MDD per le aziende partner: queste realtà, per il 37% di piccole dimensioni e presenti soprattutto nel Nord-Est d’Italia (32%), negli ultimi 10 anni sono cresciute del 7% come fatturato, del 4,5% come numeri di occupati e dell’8,7% come valore aggiunto, tutti numeri superiori tra le 2 e 3 volte rispetto all’industria alimentare. “La marca del distributore ha generato risparmi per 22 miliardi dal 2020 al 2025, circa 150 euro annui a famiglia” ha concluso De Molli, secondo il quale tutto questo è possibile grazie al rapporto di fiducia che si è instaurato tra Gdo e consumatori.
Marca Fresh raddoppia i suoi spazi
“Marca è la sede naturale per il fresco in Italia perché ci sono i suoi interlocutori diretti. Dovremo consolidare ulteriormente questo sviluppo”, ha affermato Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere. Un aspetto ripreso anche da Rossano Bozzi, direttore business unit di Bologna Fiere che da quest’anno segue in modo specifico la fiera Marca.
L’area espositrice Marca Fresh quest’anno supera gli 80 espositori presenti. Tra i protagonisti anche myfruit.it che giovedì 15 gennaio, nell'ambito della rubrica Focus Gdo organizza l’innovativo convegno dal titolo “Ortofrutta, un racconto di filiera - Gdo e produttori insieme per costruire strategie di successo e comunicazione efficace", grazie alla ospitalità di SG Marketing.