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21 aprile 2026

Le donne dell'ortofrutta: Montanaro presidentessa

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Sul palco dell'inaugurazione di Macfrut sette uomini, i rappresentanti delle maggiori associazioni del settore, e una donna a intervistare

Composizione rivoluzionata alla presentazione del nuovo consiglio direttivo dell'Associazione nazionale Le donne dell'Ortofrutta che simmetricamente hanno convocato un uomo a presentare: Cristiano Spadoni. Ma le donne come hanno ribadito dalla loro tribuna non cercano potere ma empowerment ovvero rafforzamento, responsabilizzazione, aumento della capacità decisionale. Fare salire quel 30% circa di donne che gestiscono un'azienda agricola.

Chiara la visione della neo-presidentessa, Giulia Montanaro, che ricorda i premi e le tante iniziative anche culturali dell'associazione, ma senza dimenticare che il focus è farsi sentire sui tavoli  e sui temi dell'ortofrutta. Non solo la necessaria politica di genere, anzi si invitano gli uomini ad iscriversi: "Al momento sono tre gli iscritti".  Massima inclusività.

La nuova presidentessa

Questa la carta d'identità della nuova presidentessa Giulia Montanaro: entrata per caso nel mondo ortofrutticolo 13 anni fa, ha sempre lavorato per il settore melicolo italiano, dapprima come responsabile progettazione europea e relazioni istituzionali per Assomela, poi nel mondo fieristico e adesso come direttore generale per un noto marchio di mele premium. La sua visione? "L’associazione è cresciuta non solo nei numeri, ma nella riconoscibilità e nel peso che la nostra comunità ha acquisito all’interno del settore. Ora è il momento di fare un ulteriore passo in avanti, in una fase in cui le sfide per il comparto aumentano e richiedono visione, competenza e capacità di fare rete”.

Le new entry

Ecco le nuove componenti del consiglio. Elisabetta Deluca, produttrice di pomodoro Pachino Igp e Cfo dell’azienda di famiglia, accanto a lei, Benedetta Fatano che opera nell’azienda di famiglia specializzata nella commercializzazione di prodotti ortofrutticoli freschi, nella maturazione delle banane e nella lavorazione della frutta secca. Dal Piemonte Stefania Mana, produttrice di piccoli frutti, pesche nettarine e susine nella provincia di Cuneo. Completa il quadro Gabriela Stoilova, attiva nel settore orticolo abruzzese e impegnata nella filiera della carota del Fucino Igp, dove segue qualità, amministrazione e gestione dei processi. 

Le conferme

A queste nuove componenti si affiancano le rappresentanti riconfermate per il secondo mandato, custodi della continuità e dell’esperienza che caratterizzano l’associazione: Elena Albertini imprenditrice agricola e titolare di un’azienda biologica specializzata nella produzione di arancia rossa di Sicilia Igp; Claudia Ferreyra, ingegnera agronoma e laureata in scienze agrarie all’Università di Bologna; dall’Emilia‑Romagna arriva anche la storia di Raffaella Fuitem, che guida da tempo l’azienda di famiglia specializzata nella commercializzazione di patate da consumo; Valentina Mellano, originaria di un piccolo paese della provincia di Cuneo e laureata in economia all’Università di Torino, è Ceo dell’azienda di famiglia Nord Ovest e responsabile operativa delle spedizioni import‑export, una parte significativa delle quali riguarda prodotti ortofrutticoli freschi. Anna Maria Minguzzi, dottoressa agronoma, ha iniziato come libera professionista per poi diventare, dal 1986, dirigente e amministratrice delle società agricole di famiglia in Romagna.  Chiara Santinello lavora nel mondo del radicchio dal 1995 e lo produce dal 2001. 

L'evoluzione: oggi ente del terzo settore

Negli ultimi anni l’associazione ha rafforzato il proprio posizionamento, diventando ente del terzo settore e ampliando il proprio raggio d’azione a livello nazionale e internazionale, con iniziative di formazione, partecipazione ai principali appuntamenti di settore, tra cui il G7 dell’Agricoltura di Siracusa e le prime esperienze di internazionalizzazione a livello europeo e globale.

Tra le linee programmatiche del nuovo consiglio emerge la volontà di consolidare il ruolo dell’associazione come interlocutore attivo sui grandi temi che interessano la filiera ortofrutticola: dal cambiamento climatico alla carenza di manodopera, dalle difficoltà legate all’export alla contrazione dei consumi, soprattutto tra le giovani generazioni.

“Vogliamo portare il nostro contributo nei luoghi in cui si definisce il futuro del comparto - ha proseguito Montanaro - valorizzando le competenze delle professioniste che operano lungo tutta la filiera e rinnovando il modo di comunicare, per raccontare ai consumatori il valore dei nostri prodotti e il ruolo del settore per il Paese”.

Accanto alla presidente, le due vicepresidenti, Chiara Santinello e Benedetta Fatano contribuiranno a guidare il lavoro del Consiglio.

“L’associazione sta crescendo in termini di consapevolezza rispetto al ruolo che siamo chiamati a ricoprire nella nostra variegata filiera - ha commentato Santinello - Il prossimo triennio sarà caratterizzato dal passaggio dalla consapevolezza all’azione, con nuove collaborazioni e un attento ascolto per costruire insieme nuove strade”.

Per Benedetta Fatano, neo eletta dalle socie: “Accolgo con gioia ed entusiasmo l’opportunità di entrare a far parte del consiglio direttivo. Sono pronta a mettere a disposizione competenze, tempo ed energia, contribuendo allo sviluppo dell’associazione. Ritengo importante promuovere la valorizzazione dell’ortofrutta e la sensibilizzazione del consumatore, anche attraverso percorsi educativi capaci di avvicinare fin da  giovani al consumo di ortofrutta”.

A ricoprire il ruolo di tesoriera sarà Elena Albertini, al suo secondo mandato in consiglio e per la prima volta in questo incarico: “È un ruolo importante e per me nuovo: lo affronto con orgoglio e senso di responsabilità. Ringrazio chi mi ha preceduto per la precisione con cui ha ricoperto questo incarico nel precedente Consiglio. Lavoreremo in modo coordinato, ciascuna con deleghe specifiche, come punti di riferimento per le diverse aree di attività”. A Gabriella Stoilova è stato affidato il ruolo di referente per la comunicazione mentre a Claudia Ferreyra è stato invece riconosciuto il ruolo di referente per la formazione, ambito sempre più centrale per la crescita dell’associazione.

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