I mercati all'ingrosso puntano a stringere un patto con le associazioni dei produttori attraverso la consulta. Uno strumento che vede insieme enti gestori ed operatori del mercato. La nuova realtà è stata presentata oggi a Macfrut con la presenza del presidente di Italmercati, Fabio Massimo Pallottini, del presidente di Fedagromercati- Confcommercio, Valentino Di Pisa, e con l'intervento del ministro all'agricoltura Francesco Lollobrigida. Naturalmente anche i rappresentanti delle principali organizzazioni del settore agricolo: Coldiretti, Confagricoltura e Cia Agricoltori Italiani rispettivamente con Lorenzo Bazzana, Paolo Mele e Nazario Battelli. Erano presenti anche Paolo Merci (Vicepresidente Italmercati e direttore Veronamercato), Gianni Ratto (Amministratore delegato Società Gestione Mercato Genova) e Giorgio Licheri (Direttore generale del Mercato Agroalimentare della Sardegna).
La visione di Pallottini
"La Consulta nasce con obiettivi allo stesso tempo semplici e ambiziosi: mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che operano nei mercati – produttori, commercianti, gestori come noi – per lavorare finalmente su progetti comuni. Ogni categoria ha le proprie istanze, è naturale, ma tutti condividiamo l’interesse per il futuro dei mercati. Quello che è mancato in questi anni è stato proprio il tentativo di remare insieme: tutti remiamo nella stessa direzione, certo, ma non lo facciamo in modo coordinato. La Consulta può dare molta più forza alla nostra azione".

In quali tavoli? "Soprattutto nei tavoli istituzionali e politico‑istituzionali, dove serve una voce unica che rappresenti questo mondo. La Consulta nasce da questa esigenza, ma si sta sviluppando anche attraverso la condivisione di progetti concreti. Oggi, ad esempio, abbiamo parlato di orari e funzionamento dei mercati: sono temi molto pratici, che si affrontano meglio quando al tavolo siedono esigenze diverse e si prova a superarle insieme".
E i piccoli mercati?
Italmercati rappresenta una rete importante, ma in Italia ci sono anche altri mercati, alcuni appena inaugurati, che resistono e investono. "Su questo sono un po’ critico, e il ministro lo sa. Non sosteniamo affatto che i mercati debbano chiudere, ma riteniamo che esistano tipologie diverse: ci sono mercati di interesse locale e mercati di interesse strategico nazionale. Questi ultimi sono meno numerosi e, secondo noi, sono quelli su cui bisogna concentrare gli investimenti pubblici per il futuro. I mercati minori hanno piena dignità di esistere, ma non sono quelli su cui ha senso concentrare risorse pubbliche se vogliamo davvero rafforzare il sistema Paese".
La posizione di Valentino Di Pisa, presidente nazionale Fedagro
Dopo gli enti gestori, spazio agli imprenditori. "Lo considero un momento importante per tutta la filiera. Abbiamo scelto di fare un passo politico vero e proprio. Abbiamo deciso di creare un tavolo di confronto che parli in maniera unitaria con le istituzioni pubbliche. È ciò di cui abbiamo bisogno: che venga finalmente riconosciuto il valore dei mercati".
"Il fatto che oggi, in questo tavolo, non ci siano solo gli enti gestori ma anche noi grossisti e il mondo della produzione è estremamente significativo. Per la nostra Federazione è un passaggio importante, e lo è per tutto il sistema dei mercati, per ciò che rappresentiamo. Io ritengo che i mercati siano un valore aggiunto per l’intera filiera: non solo un punto di equilibrio dove c’è trasparenza del prezzo, come spesso si dice, ma il luogo che permette alla produzione italiana di valorizzare davvero il proprio prodotto".
Valorizzare anche le piccole aziende
"La produzione italiana è caratterizzata da una frammentazione fortissima: la media aziendale è di 8-9 ettari, 11 se consideriamo l’intero Paese. In Spagna parliamo di 30 ettari. Capite bene quanto cambi la capacità competitiva". Questa frammentazione può però diventare un punto di forza?
"Il piccolo produttore trova nel mercato il luogo ideale per valorizzare la propria produzione. È qui che le nicchie, le specialità territoriali, le produzioni non standardizzate trovano spazio, riconoscimento e un prezzo adeguato. Il mercato all’ingrosso è il canale che permette la valorizzazione anche di queste realtà".