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29 aprile 2026

Grossisti Ago Milano: "Nuove regole solo a fine lavori"

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Dopo il sopralluogo delle commissioni consiliari all'Ortomercato l’associazione grossisti ortofrutticoli denuncia criticità su lavori, logistica, tariffe e sicurezza. 

"Il sopralluogo ha confermato quanto Ago denuncia da tempo: non è possibile introdurre nuove regole, soprattutto sul fronte logistico, prima del completamento dell’intero mercato. Per garantire il futuro degli operatori e dell’Ortomercato servono trasparenza, condivisione e sostenibilità economica". 

È questa la posizione espressa da Michele Colasuonno, presidente di Ago al termine della visita svolta all’Ortomercato da numerosi consiglieri comunali delle commissioni sviluppo economico e politiche del lavoro e controllo enti partecipati, guidate rispettivamente dalla vicepresidente Natascia Tosoni e dalla presidente Deborah Giovanati.

Le criticità segnalate dai grossisti

Nel confronto con i rappresentanti istituzionali, Ago ha ribadito le criticità già segnalate: il forte ritardo nel completamento dei nuovi padiglioni, l’assenza di servizi igienici comuni nel padiglione 2 lato sud, la disparità di trattamento tra operatori ancora nei vecchi edifici e quelli già trasferiti nei nuovi spazi, l’aumento dei canoni, la logistica non condivisa e le problematiche legate alla sicurezza

La permanenza di una parte degli operatori nei vecchi edifici sta inoltre generando una evidente disparità economica: da un lato tariffe di concessione pari a 75 euro/metro quadro dall’altro nuovi canoni che hanno raggiunto i 168/170 euro, ai quali si aggiunge il peso degli investimenti sostenuti dai singoli operatori per l’allestimento dei punti vendita consegnati al rustico, stimati in ulteriori 50/60 euro

Il nodo dei canoni

Quanto ai canoni, l’incremento recentemente introdotto rappresenta, per Ago, il valore massimo sostenibile per le aziende di mercato. Per questo l’associazione chiede interventi urgenti per ridurre l’incidenza degli oneri comprensoriali, contenere i costi operativi e riportare, ove possibile, la tariffa verso i 130 euro/mq prospettati in sede consiliare. Infine, resta aperto il tema della sicurezza: continuano a verificarsi scavalcamenti notturni, furti e danneggiamenti, più volte segnalati all’Ente gestore e non gestiti adeguatamente. 

Al termine del sopralluogo, l’associazione, ringraziando i consiglieri che hanno partecipato alla visita del mercato, ha dichiarato che continuerà a collaborare con le istituzioni affinché siano adottate soluzioni concrete e tempestive nell’interesse dell’intero comparto ortofrutticolo milanese.


Fonte: Ago 

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