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14 settembre 2026

Esselunga la vince, ok del Tar al super in Umbria

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Tutte le testate giornalistiche dell'Umbria nell'ultimo fine settimana hanno dato la notizia:  Il Tar dell’Umbria ha bocciato e  respinto i ricorsi presentati da Commerciale Balanzano Srl e La Supermercato Perugia Srl così sarà possibile l’insediamento di Esselunga nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di via Settevalli a Perugia. La sentenza è la numero 375 e firmata dai giudici del tribunale amministrativo regionale. 

Un punto di vendita da 3.500 metri quadri con 485 posti auto 

La scelta del Tar approva l'operato di  Regione e Comune. Insomma i giudici hanno esaminato anche il rapporto tra l’interesse pubblico alla riqualificazione dell’area e la tutela della concorrenza commerciale, ritenendo legittime le scelte compiute dalle amministrazioni. In altre parole i diritti di tutti vengono salvaguardati. 

In pratica la variante messa in discussione dai ricorsi  trasforma il comparto in zona IC per insediamenti commerciali e, secondo i giudici del Tar, riduce sia le capacità edificatorie sia le destinazioni d’uso rispetto alla pianificazione precedente, con un minore consumo di suolo. Superata la problematica ambientale. 

Il progetto prevede una superficie di vendita fino a 3.500 metri quadrati e un totale di 485 posti auto. Di questi, 388 saranno privati a servizio della struttura commerciale, mentre 97 saranno pubblici, distribuiti lungo via del Mercato e nel piazzale antistante la fermata del Bus Rapid Transit come si legge su UmbriaOn. "L’intervento si inserisce nel più ampio piano di riassetto della viabilità e del trasporto pubblico di via Settevalli".

Tutto risolto? No c'è l'eventualità del ricorso al Consiglio di Stato. Il nodo della concorrenza 

La sentenza del Tar è una notizia positiva per tutti i protagonisti a favore dell'iniziativa, ma resta possibile un eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Interessante  il passaggio di Umbria24 sul tema della concorrenza. "Uno dei passaggi chiave è però quello sulla concorrenza. I supermercati della zona avevano sostenuto che via Settevalli fosse già caratterizzata da una forte concentrazione di strutture commerciali e che questa situazione avrebbe dovuto essere considerata nel valutare il nuovo insediamento. Il Tar esclude però che la pubblica amministrazione possa utilizzare la programmazione commerciale per proteggere gli operatori già presenti".

Ecco il passaggio del Tar: "La vecchia idea che – è scritto nella sentenza – in un territorio municipale, vi possano essere troppi o pochi investimenti in termini di medie e grandi strutture […] è totalmente fuori dalle logiche di regolamentazione vigenti".

La presenza di altre strutture commerciali non può impedire un nuovo investimento. Libertà totale? No ma i limiti devono essere giustificati da ragioni di interesse pubblico  ambiente, urbanistica, infrastrutture o viabilità. "Nel caso dell’ex mercato, il Tar considera coerente la localizzazione anche per la possibilità di recuperare un’area degradata già urbanizzata, senza nuovo consumo di suolo, e per la vicinanza ai principali collegamenti viari e al sistema di interscambio del trasporto pubblico".

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