Economia e costi

15 ottobre 2026

Cia: prezzi alti, ma meno incassi per gli agricoltori

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"Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più. E i costi continuano a salire per entrambi.È qui che i conti non tornano". E' questa la denuncia di Cia Agricoltori italiani che è scesa  in piazza per la prima giornata di mobilitazione davanti a Montecitorio per una una battaglia collettiva di cinque giornate di presidio fino al 22 ottobre contro il prezzo di una crisi "che sta colpendo - sostiene l'organizzazione agricola - solo gli anelli più deboli della filiera con il caro energia e carburante, il carello della spesa e un'Europa che penalizza la Pac e il lavoro nei campi".

Il calendario della mobilitazione, programmata oggi e il 14 ottobre e dal 20 al 22 ottobre, è con centinaia di produttori in arrivo da tutta Italia. La Cia ricorda che "a settembre l'inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025".

La lista dei rincari

L'organizzazione segnala che "nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono crollati: -50% per l'olio extravergine d'oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo". 

Il  presidente di Cia, Cristiano Fini: "Siamo dentro una tempesta perfetta colpiti dagli effetti delle guerre e del cambiamento climatico. Ma la crisi dell'agricoltura non riguarda solo noi, coinvolge tutti i cittadini. Eppure, in questo momento "gli agricoltori stanno lavorando con prezzi che in molti casi non coprono neppure i costi di produzione, mentre nelle famiglie il carrello della spesa pesa sempre di più. Questo non è più sostenibile.Non possiamo accettare che chi produce cibo venga pagato sempre meno e chi lo compra sia costretto a pagarlo sempre di più".

La conclusione: "Chiediamo  di intervenire sulle distorsioni della filiera. Chiediamo inoltre di rifinanziare il credito d'imposta sul gasolio agricolo, fermo a maggio; utilizzare le risorse già stanziate per i fertilizzanti anche per far fronte agli altri rincari produttivi; rifinanziare Agricoltura 4.0".


Fonte: Ciao Agricoltori italiani e Ansa

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