Nuovo appuntamento con La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit. La marcata sensibilità dei prodotti ortofrutticoli alle condizioni climatiche sta emergendo chiaramente in queste settimane di caldo persistente. Se da un lato si registra un'accelerazione nei cicli di maturazione, dall'altro si riscontra un più rapido deterioramento dei prodotti, con conseguenti cali qualitativi su alcune referenze.
Tuttavia, la contrazione della domanda dovuta alla pausa estiva sta contenendo i listini, garantendo una sostanziale stabilità dei prezzi nonostante le tensioni sul lato dell'offerta.
Angurie a pieno ritmo
Nel comparto frutticolo, la campagna delle angurie procede a pieno ritmo con quotazioni in calo del 2,3% rispetto alla scorsa settimana, intorno a 0,50 euro il chilo nelle principali piazze e fino a 1 euro per il prodotto delle zone vocate. I fichi, verdi e neri, hanno preso il posto della varietà Fioroni. La loro domanda è regolare e i prezzi all’ingrosso si attestano tra 3 euro e 3,50 euro il chilo. I meloni retati godono di un buon equilibrio tra domanda e offerta, con prezzi stabili tra 1 euro e 1,50 euro a seconda della pezzatura.
Le susine sono presenti con diverse varietà, tra cui le prime Goccia d'Oro, con prezzi all’ingrosso che vanno da 2 euro il chilo a 2,50 euro. Le nettarine segnano un lieve calo e si trovano all’ingrosso tra 1 euro e 2 euro il chilo in base al calibro, confermandosi ancora più abbondanti delle pesche, che restano invece su prezzi più sostenuti per via di una minore disponibilità.
Offerta e domanda su livelli medio bassi
Sul fronte degli ortaggi, offerta e domanda si attestano entrambe su livelli medio-bassi, garantendo un buon equilibrio generale. I pomodori rossi sono stabili rispetto alla scorsa settimana ma in calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025 grazie a un aumento della produzione. Questa settimana, in attesa di dare il bentornato anche al pomodoro da sugo, il Ciliegino si trova intorno a 2 euro il chilo, il Piccadilly tra 1,50 euro e 2 euro. I cetrioli segnano un lieve rialzo ma restano convenienti, intorno a 1 euro il chilo.
Le melanzane si confermano stabili intorno a 1 euro accompagnate da una buona richiesta. Le zucchine, invece, con il caldo sono soggette a deformazioni e fitopatologie ma per ora i prezzi all’ingrosso restano bassi, tra 1 euro il chilo e 1,50 euro. I peperoncini friggitelli, molto richiesti soprattutto al Centro-Sud, si trovano tra 2 euro e 2,50 euro il chilo.
Fonte: Bmti Italmercati