Ingrosso

05 giugno 2026

Borsa della spesa: consigliate le ciliegie

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Nuovo appuntamento con La Borsa della Spesa di Bmti e Italmercati, con il supporto di Consumerismo No Profit.  Con l’arrivo del caldo estivo si registra una netta ripresa delle attività mercatali e un conseguente aumento della domanda per i prodotti freschi stagionali, soprattutto per quelli da consumare crudi, come i cetrioli e per la frutta a polpa.

Ciliegie meno costose 

Per quanto riguarda il comparto frutticolo, la stagione entra nel vivo grazie al clima che favorisce l'incremento delle produzioni nazionali, a partire da quelle siciliane, campane, laziali e lombarde. 

Le ciliegie rappresentano l'acquisto più consigliato della settimana, grazie a un'ottima produzione e a un livello qualitativo elevato che confermano prezzi all’ingrosso decisamente più bassi rispetto agli anni passati; nello specifico, mentre stanno per terminare le prime varietà come le Bigarreau, entrano in commercio le Georgia, le Ferrovia e i Duroni, con quotazioni che oscillano tra 2,50 e 5,50 euro in base al calibro e alla varietà. 

In ribasso anche pesche e nettarine

Ottimo momento anche per le pesche e le nettarine, che quest'anno mostrano un buon andamento e prezzi all’ingrosso già in calo del 10% rispetto alla scorsa settimana, tra 1,80 e 2,80 euro a seconda della pezzatura. Stanno terminando, invece, varietà di albicocche precoci come la Mogador e stanno iniziando le varietà di pregio come la Antonio Errani, le Tipo Cot, Flopria e la Tsunami con un livello qualitativo in netto miglioramento, a fronte di prezzi compresi tra 2,30 e 3 euro. 

Per i meloni e le angurie, la transizione verso il prodotto esclusivamente italiano è ormai completata: le angurie laziali e siciliane si attestano tra 0,85 e 1,30 euro, mentre i meloni retati viaggiano tra 1,20 e 1,60 euro, offrendo un'alternativa più economica rispetto ai meloni lisci della Lombardia che, essendo a inizio produzione, toccano picchi di 3,50 euro per il prodotto del Mantovano.

Forte produzione di ortaggi 

Per quanto riguarda gli ortaggi, l'aumento delle temperature spinge le produzioni e, di conseguenza, finalmente scendono i prezzi all’ingrosso dei pomodori. Nello specifico, l’inizio delle produzioni dell'Agropontino e della Campania fa calare i prezzi: il Ciliegino scende sotto i 2 euro, il Piccadilly tra 1,50 e 1,80 euro e i pomodori verdi, anch'essi, sotto i 2 euro, mentre il Datterino si mantiene più alto tra 2,70 e 3,20 euro/kg ma comunque in calo rispetto agli scorsi mesi. 

La convenienza caratterizza anche i cetrioli, favoriti dal clima e sostenuti dall’aumento della richiesta; stabili a 1 euro la varietà comune e l'olandese, sempre italiana, mentre il barattiere pugliese si posiziona tra 2 e 2,50 euro. 

Procedono regolarmente, inoltre, le produzioni di melanzane e le zucchine a pieno campo, a prezzi nella media del periodo da 0,90 a 1,20 euro. Ottimi anche i prezzi all’ingrosso dei peperoni, i cui prezzi all’ingrosso stanno scendendo sotto i 2 euro, fino a toccare 1,50 euro sulla piazza di Roma con l'avvio delle colture in piena aria, affiancati dai peperoncini friggitelli, stabili tra 2 e 2,50 euro.


Fonte: Bmti e Italmercati

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