Sono state presentate alla fiera Medfel di Perpignan il 29 aprile 2026 le prime previsioni sulla produzione europea di albicocche per il 2026, elaborate da Europêch con il consueto contributo, per le stime dell'Italia, di Cso Italy, presente a Perpignan con Laura Stocchi. Il quadro che emerge è quello di una ripresa rispetto al 2025, pur condizionata dall'andamento climatico.
Lo scorso anno la produzione nei quattro principali Paesi produttori si era fermata a 476mila tonnellate, in calo del 15% rispetto alle 563mila del 2024, a causa delle criticità meteo. Per il 2026, le condizioni sono risultate complessivamente più favorevoli, con gelate limitate, ma le piogge durante la fioritura hanno inciso negativamente sull’allegazione, impedendo al potenziale produttivo di esprimersi pienamente.
Fa eccezione la Grecia: l’assenza di gelate e una primavera mite e regolare dovrebbe portare il raccolto a circa 95mila tonnellate, in crescita del 40% sul 2025 e del 20% rispetto alla media 2020-2025.
In Italia, la produzione è stimata intorno alle 194mila tonnellate, sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (+1%) ma leggermente sotto la media degli ultimi anni. La fioritura è stata generalmente positiva, ma le piogge hanno determinato una forte variabilità nel carico di frutti. CSO ITALY segnala una ripresa nelle regioni del Nord dopo il calo dello scorso anno, mentre al Sud si prevede una lieve flessione.
Per la Spagna si stimano circa 110mila tonnellate (-7% sul 2025), con cali concentrati in Murcia e Aragona. A pesare sono la riduzione delle superfici, le piogge in fase di fioritura e le gelate di fine marzo che hanno provocato danni localizzati.
In Francia, le previsioni indicano una produzione di circa 106mila tonnellate, in aumento dell’8% rispetto al 2025. Tuttavia, secondo l’AOP Pêches et Abricots de France, il raccolto potrebbe risultare inferiore del 10-15% a causa della scarsa carica produttiva legata alle piogge durante la fioritura.
Nel complesso, la produzione europea di albicocche per il 2026 è prevista intorno alle 505mila tonnellate, in crescita del 6% rispetto al 2025 e del 3% sulla media 2020-2024. Una stima che potrebbe però ridimensionarsi fino a 485mila tonnellate (+2% sul 2025) qualora venissero confermate le valutazioni più prudenti francesi.
Fonte: Cso Italy