La Commissione europea ha inviato risposta positiva relativamente all’ammissibilità del terzo Annual performance report (Apr 2025) di Agea.
Un documento che indica la rendicontazione di spesa Ue degli interventi Pac (Feaga e Feasr) per un importo totale di 5 miliardi e 268 milioni di euro effettuata dal sistema degli organismi pagatori riconosciuti in Italia nel quadro della terza annualità del ciclo di programmazione 2023- 2027.
Per il solo organismo pagatore Agea è stato rendicontato a Bruxelles un importo totale di oltre il 50% della suddetta spesa complessiva.
L’Italia è riuscita, per il terzo anno consecutivo, a non chiedere la proroga per la presentazione del documento rispetto ad alcuni Stati membri che, invece, sono stati costretti a richiederla. Le attività dell’Agenzia, infatti, dopo aver aggregato per ciascun intervento la spese in relazione agli input e agli output indicati nel Piano strategico nazionale (Psn), ha inviato l’Apr all’Autorità di gestione nazionale (Masaf), agli organismi pagatori e all’Organismo di certificazione per gli adempimenti di competenza a dicembre 2025.
A seguito poi, della presentazione delle dichiarazioni di chiusura conti da parte degli Organismi Pagatori, l’Apr 2025 è stato allineato con le stesse ed inviato lo scorso 13 febbraio 2026, da Agea Coordinamento, al Comitato di Monitoraggio italiano - in anticipo rispetto alla scadenza prevista (il 16 febbraio) - e caricato sulla piattaforma SFC2021 dei servizi Ue in data 14 febbraio 2026.
Il 6 marzo 2026 è pervenuta ad Agea Coordinamento la comunicazione relativa all’ammissibilità del documento da parte della Commissione europea.
Fonte: Agea